Elezioni Bonifica, poca trasparenza. C’è chi invoca il commissariamento per rinviare le elezioni

Poca trasparenza e alcune procedure al limite della illegittimità. Interrogazione di Foti  (FI) e la posizione di Polledri (Lega Nord).

Bonifica-Parmense (3)

Il consigliere in una interrogazione ricorda che “sono già stati denunciati alla Giunta regionale da mesi comportamenti ostruzionistici volti a limitare la partecipazione al voto” e cita i casi del Consorzio di Burana, del Consorzio della Romagna occidentale e del Consorzio dell’Emilia centrale

Dal momento che “si registra una diffusa spregiudicatezza, irresponsabilità e l’illegittimità, nonché l’assenza delle più elementari regole di trasparenza, nella fase che precede le elezioni per il rinnovo dei consigli di amministrazione dei Consorzi di bonifica”, la Regione Emilia-Romagna dovrebbe “disporre la nomina di un commissario ad acta con il compito di adottare con ogni urgenza il provvedimento di rinvio delle elezioni”. 

Lo sostiene Tommaso Foti (Fdi), in una interrogazione alla Giunta in cui rimarca che il rinvio sarebbe “un provvedimento necessario a garantire la correttezza della procedura e ad individuare gli atti adottati in violazione di legge, al fine dei conseguenti adempimenti correttivi da parte degli organi ordinari e di ogni provvedimento utile alla conclusione della procedura, in conformita` alle vigenti disposizioni normative”.

Il consigliere ricorda infatti che “sono già stati denunciati alla Giunta regionale da mesi comportamenti ostruzionistici volti a limitare la partecipazione al voto”, come “il mancato inoltro del tempestivo avviso della celebrazione delle elezioni in occasione dell’invio dell’avviso di pagamento ai consorziati, nonché l’omessa adozione ed attuazione delle procedure volte a consentire il voto telematico”. Inoltre, aggiunge, “i Consorzi hanno continuato a ‘gestire’ indisturbati norme e regole in violazione di legge, senza curarsi della trasparenza dovuta nei confronti dei consorziati”.

Tra gli esempi Foti cita il Consorzio di Burana e il Consorzio della Romagna occidentale, che “non hanno  pubblicato né l’elenco degli aventi diritto al voto né l’estratto di tale elenco”, e il Consorzio dell’Emilia centrale, dove “il termine perentorio  previsto dalle regole elettorali che lo stesso Consorzio si è dato può essere prorogato dal direttore generale del Consorzio, anche con riferimento a specifici adempimenti, eventualmente anche fino alla data delle elezioni”; inoltre, “nel corso dell’iter di presentazione delle candidature il Comitato amministrativo del Consorzio dell’Emilia centrale ha rettificato con procedura d’urgenza quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione sul punto, senza motivare né l’urgenza, né lo scopo della rettifica”. 

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link:http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(jf) (Bologna 7 dicembre 2015)

“Consorzio di Bonifica: esclusione della lista “Equità per tutti” prova di debolezza e protervia. Ora la Regione rimedi”

Che i Consorzi di bonifica vivano in un mondo separato dal comune sentire è dato assodato -afferma nel suo intervento il già deputato ed ora consigliere Comunale della Lega Nord Masimo Polledri.  “La gente fa fatica a realizzare la corrispondenza tra il beneficio e il contributo versato, soprattutto nel Comune Capoluogo-prosegue. Ora dobbiamo anche vedere l’autoreferenzialità e la paura di un normale confronto tra due liste nelle prossime elezioni dell’organo direttivo del Consorzio di Bonifica”

“Vedere un Consiglio di Amministrazione costituito da cinque membri tutti candid

ati nella lista “Acqua amica” che, per un vizio presunto di forma imputabile alla loro modulistica, esclude la lista oppositrice, oltre a costituire un evidente

fatto illegittimo, evidenzia una protervia degna di una dittatura sud-americana.”

“Inutile poi mostrare i muscoli- prosegue Polledri- quando si sapeva che da tale lista sarebbero al massimo derivati due consiglieri di minoranza”

“Forse non si voleva avere controllo o rendere conto da vicino di scelte ed impegni – ipotizza Polledri – ed allora bene farebbe al regione a nominare un Commissario per rinviare le elezioni e consentire di riaprire le iscrizioni.”

“Non si può pensare che solo la politica sia trasparente. Il Consorzio deve garantire trasparenza e partecipazione, ne va del suo interesse e della sua onorabilità- conclude Polledri. (Piacenza 7 dicembre 2015)

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