Mercati internazionali. La Fed ha alzato i tassi.

Frumento

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#cereali #agromercati La FED ha finalmente deciso per l’aumento dei tassi. Il petrolio, e l’indice dei noli continuano a scendere.  In sudamerica l’Argentina mette accende i motori per una svalutazione della moneta.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 18 dicembre 2015 –

Era nell’aria e è avvenuto. La FED ha alzato i tassi a conferma della consolidata ripresa dell’economia statunitense. Solo un+0,25% è la correzione intervenuta dalla FED ma quanto basta per  spingere il dollaro a rafforzarsi ancora

Nel frattempo il nuovo Presidente Argentino dopo aver agito sui dazi, ha comunicato la liberazione del cambio Peso/Dollaro che di fatto aprirà una stagione di svalutazione della moneta sud americana.

E’ presto per trarre delle conclusioni e le reazioni dei mercati però non tarderanno a farsi sentire. La sensazione degli operatori prevedono un Bord in ribasso per recuperare concorrenzialità sul fronte sud Americano e un Dollaro in recupero sull’Euro. 

MP_18dic_15Indicatori internazionali

l’Indice dei noli è ancora in flessione negativa a 471 punti, il petrolio cede sino a 35,50 $/barile e il cambio a 1,0855.


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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