Minibond per il “Parmigiano”

Scalera di Parmigiano Reggiano

Scalera di Parmigiano Reggiano

Con il Minibond la società 4 Madonne Caseificio dell’Emilia potrà dotare la cooperativa  “delle risorse adeguate per il consolidamento della struttura e la valorizzazione del Parmigiano Reggiano”.

di Virgilio, 05 febbraio 2016 –

In questi ultimi otto anni di crisi economica e finanziaria il finanziamento alle imprese, soprattutto piccole e medie, ha incontrato ostacoli sempre più ardui da superare in tutta europa  ma in Italia in modo ancor più pesante.

E’ evidente che, a livello nazionale, un peso notevole nella sua amplificazione è ascrivibile a quella che storicamente è stata la strategia di finanziamento delle imprese italiane, fortemente dipendente dal credito bancario e tendenzialmente chiusa a investitori esterni. Con il crescere della debolezza del sistema bancario, gioco forza, il credito alle imprese si è sempre più assottigliato.

Il Governo, a partire dal 2012 con il Decreto Sviluppo e poi nel 2013 con il decreto Destinazione Italia ha cercato di favorire l’accesso al credito delle imprese non quotate in borsa, fra cui le PMI, direttamente al mercato dei capitali introducendo importanti incentivi fiscali al consolidamento patrimoniale.

L’idea quindi, per dirla in modo volgare, è di incentivare parte del risparmio nazionale di lungo periodo verso l’impiego produttivo nell’economia reale.

Questo, almeno nelle intenzioni dei legislatori, avrebbe potuto consentire a chiunque risparmiatore di “scommettere sull’impresa della porta accanto” 

Le PMI possono ora scegliere di finanziarsi con un nuovo strumento che consente di emettere dei titoli di debito, i cosiddetti Minibond, a favore di investitori qualificati. Questa particolare forma di finanziamento consente alle imprese di diversificare la fonte dei loro finanziamenti e ridurre la dipendenza dal sistema bancario.

Ed oggi i minibond fanno il loro ingresso anche nel settore mondo del Parmigiano Reggiano.

Come spiega Sole24Ore, è arrivato il primo Minibond garantito dalle forme del celebre formaggio emiliano.

A emettere il titolo è la società 4 Madonne Caseificio dell’Emilia. Un caseificio tecnologicamente all’avanguardia sin dalle sue origini e che oggi è arrivato alla consistente produzione di 75.000 forme all’anno il che, bene o male, rappresenta poco più del 2% della intera produzione comprensoriale del prezioso formaggio.

Quindi una realtà solida e di valore che,  attraverso questa operazione potrà dotare la cooperativa  “ delle risorse adeguate per il consolidamento della struttura e la valorizzazione del Parmigiano Reggiano, oggi prodotto e per il quale si sono ottenuti diversi riconoscimenti”, come ha sottolineato Andrea Nascimbeni, presidente del Caseificio 4Madonne, nell’articolo del Sole24Ore.

Il bond scadrà nel 2022 e il rimborso dei titoli è previsto in cinque tranche annuali.

Gli istituti finanziari che hanno dato vita al progetto (la Pairstech Capital Management e la Frame capital Uk) rimborseranno il capitale in cinque tranche annuali nella misura del 20% del valore nominale con inizio da gennaio 2018 e estinzione totale del prestito il 27 gennaio 2022.

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