Cereali, mercati in “catalessi”

mais prove 2I mercati d’origine languono, anche l’USDA non ha dato scosse al mercato che sembra in “catalessi”. Continuano le influenze delle varie tempeste finanziarie. Il petrolio ha rotto quota di resistenza 27$.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 12 febbraio 2016 –

I prezzi della farina di  soya sono il riflesso della situazione attuale: 290 e 300 il caricabile, di 44 e proteica, il marzo giugno 286/295, luglio dicembre 290/299, gennaio dicembre 2017 297/305 ma non si avverte la pressione d’acquisto da parte degli operatori.  Da quando la Cina ha rallentato sembra che anche in altre nazioni sia calato l’interesse sulle merci.

Il mercato domestico Situazione invariata da diversi mesi sul fronte dei consumi mentre sta guadagnando spazio la psicosi siccità il che comporta, per i mesi futuri, sensibili segnali di tensione sul fronte maidicolo. Orzo e grano in flessione indipendentemente dalla qualità. Una certa pressione a vendere proviene sia dalla Francia sia dai paesi dell’est europa che, con l’avvicinarsi della nuova stagione, devono cercare di svuotare i silos.

Bioenergetico. Nel settore delle Bioenergie si stanno facendo largo sottoprodotti industriali sia solidi che liquidi che però spesso si scontrano con le varie casistiche di interpretazione del prodotto. A medio termine è quasi certo che si dovranno affrontare dei momenti di seria difficoltà per il reperimento dei prodotti a base amidacea e non è escluso che gli operatori si debbano orientare verso prodotti sani leali e mercantili. 

Se non ci fosse il mais sul porto e merce proveniente dall’estero via gomma e ferrovia, con gran probabilità le scorte di nazionale sarebbero insufficienti per il completamento del ciclo di stagione. Esistono invece sacche di prodotto invenduto, in mano ai produttori primari, causa l’insoddisfazione del prezzo.  Altrettanto vale per il seme di soya nazionale.

MP_12feb16Indicatori internazionali

l’Indice dei noli è sceso a 290 punti, il petrolio è tornato ben sotto i 30$ a  26,95 dollari al barile e il cambio si è fortemente risalito verso 1,13277


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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