Cereali,  tenui segnali rialzisti

cereali malattieAncora tenui i segnali di una ripresa dei valori dei cereali. Dopo gli accordi OPEC, che peraltro sembra vengano mantenuti, il dollaro si rafforza leggermente così come il petrolio. Fa meno paura la siccità anche se qualche preoccupazione per la prossima campagna cerealicola rimane.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 19 febbraio 2016 –

I mercati d’origine non mostrano ancora evidenti segnali di ripresa seppure qualche scossa in tal senso sia stata registrata nella settimana appena conclusa.

Stando a Agrimoney i fondi sono ancora troppo corti in merce e il mercato così basso prelude a loro possibili fulminee ricoperture. Dopo l’accordo tra USA e Arabia Saudita, a lasciare inalterata la produzione e la verifica che pure l’Iran mantiene fede agli impegni presi con l’OPEC, il petrolio ha cominciato a riprendere quota superando i 33€/barile e la valuta statunitense si è leggermente rafforzata rispetto all’euro.

Il mercato domestico Situazione invariata da diversi mesi sul fronte dei consumi domestici nonostante le pressioni a vendere provenienti dalla Francia e dai paesi dell’EST che cominciano a temere di non svuotare i magazzini prima dell’inizio della nuova campagna cerealicola. Alla borsa di Brescia sono stati realizzati contratti di 165€/ton per l’orzo e di 175 per il mai con garanzie.

Sta rientrando la psicosi da siccità pur rimanendo qualche timore sul prossimo raccolto estivo.

Bioenergetico. Il settore bioenergetico è ancora alle prese con la affannosa ricerca delle ultime partite di mais tossico e i contratti di cruscami ruotano tra i 125 e i 135 €/ton a giugno sulla base della qualità. 

MP-18feb16Indicatori internazionali

l’Indice dei noli è leggera crescita a 307 punti, il petrolio è risalito 33,71$ dopo l’accordo tra USA e Arabia Saudita di mantenere la produzione e il cambio si è abbassato a 1,10849


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) –  – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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