Pasqua ben poco serena.

ulivo-ramoscelloSarebbe necessario un miracolo per riportare la luce, non quella dei neo illuminati,

in tutte le aree del mondo; dal medio oriente all’Asia, dal Sud America all’Africa.

di Lamberto Colla Parma, 27 marzo 2016.

300 famiglie trascorreranno una Pasqua ben poco serena. Gli ultimi attentati di Bruxelles hanno dimostrato la fragilità del mondo occidentale e quanto sia vulnerabile di fronte alla minaccia terroristica. Una questione nota con la quale dovremo convivere ma rimane sconcertante la facilità con la quale il “nemico” riesce a piazzare le sue mine nei luoghi considerati ad altissima sensibilità, come l’aeroporto internazionale della capitale belga.

E chissà quale tributo di vittime sarebbe stato se, come pare dalle testimonianze del tassista che accompagnò due degli attentatori, invece di una autovettura fosse arrivato, come dai terroristi era stato richiesto, un pulmino in grado di caricare tutto l’arsenale bellico predisposto per l’attentato e ritrovato invece ancora nella loro abitazione.

Organizzati, capaci e determinati i terroristi islamisti sembra che in Belgio abbiano una capacità di movimento e mimetizzazione elevatissima.

E allora il dubbio che i servizi segreti non abbiano funzionato per nulla diventa una certezza. Il terrorista più ricercato dopo l’assalto di Parigi del 23 novembre scorso era saldamente nascosto in casa sua e aveva orchestrato i nuovi attentati, previsti per il giorno di pasquetta, insieme all’artificiere del gruppo d’assalto parigino.

Solo dopo la cattura di Salah Abdeslam la cellula jiahdista decide di anticipare l’“ORA X” dopo avere appreso dai giornali (altro madornale errore della polizia investigativa) che il terrorista ricercato N° 1 aveva deciso di collaborare.

Una sequenza di errori da fare rabbrividire che dovrebbero essere ben analizzati, non solo in casa belga ma da tutti i servizi di sicurezza occidentali, per cercare di arginare le deficienze del sistema di sicurezza e prevenzione del Paese, volenti o nolenti, simbolo dell’UE.

Oggi però non è il momento delle polemiche ma della commiserazione.

E’ Il momento di rivolgere un pensiero delicato e affettuoso a quelle famiglie investite dalla brutalità del terrorismo pur sapendo che non saranno le ultime.

Ben coscienti invece che la Pace non si raggiungerà in breve, perché un simile livello di destabilizzazione mondiale non si era mai visto. E’ un mondo in fiamme, dove l’odio ha preso il sopravvento e porta la rabbia a crescere in progressione geometrica. Tutti contro tutti.

Sarebbe necessario un miracolo per riportare la luce, non quella dei neo illuminati, in tutte le aree del mondo; dal Medio Oriente all’Asia, dal Sud America all’Africa.

Buona Pasqua! 

   

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