Cereali. Dai dati USDA nessuna sorpresa

Cereali_spiga_aristata_cibusLa pubblicazione dei dati USDA non ha generato stravolgimenti dei mercati . Quindi le preoccupazioni dei giorni precedenti sembra siano rientrate e neppure le notizie cinesi non sembrano, al momento, preoccupare oltre certi limiti.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 4 aprile 2016 –
I dati dell’Usda dello scorso 31 marzo non hanno che confermato quanto già si sapeva. Non ci sono segnali di carenza di merce.

USDA-31mar16

Queste cifre giovedì scorso avevano dato impulso al ribasso del corn e al rialzo del grano, poi venerdì correzione sul corn che recuperava e il grano si confermava in rialzo:

Semi : maggio 918,20 (+7,4) luglio 926,00 (+8,2)

Farina : maggio 272,30 (+2) luglio 275,10 (+2)

Olio : maggio 34,45 (+0,23) luglio 34,67 (+0,23)

Corn : maggio 354,00 (+2,4) luglio 357,60 (+2)

Grano : maggio 475,60 (+2,2) luglio 483,00 (+2,2) dicembre 506,60 (+2,6)

Per il momento il mercato e i fondi non sembrano dare molto peso alle notizie provenienti dalla Cina circa l’immissione nel mercato interno delle loro scorte di cereali. Comunque tale inerzia/resistenza è anche segno che il mercato da tempo è stagnante sul fondo.

Il mercato domestico  Intanto sul mercato interno, al momento, cambia poco. L’interesse si sta orientando sui prezzi delle prossime campagne cerealicole estive, che dovrebbero essere abbondanti, e prevedibilmente a  prezzi “popolari”.

Il settore delle bioenergie continua a scontare la deficienza di biomasse a prezzi abbordabili che ormai sono un ricordo del passato.

Indicatori internazionali 1 aprile 2016
l’Indice dei noli è salito ancora a 450 punti, il petrolio scende a 36,5$ e il cambio ruota attorno a 1,13824 .


Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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