Uno Spazio ludico didattico per il Museo del Pomodoro

PR-Museo-PomodoroSabato 9 aprile l’inaugurazione della sala realizzata grazie alla ditta Rodolfi Mansueto

Giocare, leggere, disegnare e imparare saranno alcune delle attività ricreative che sarà possibile realizzare in uno spazio a misura di bambino, creato all’interno del Museo del Pomodoro della Corte di Giarola, grazie al contributo della Rodolfi Mansueto S.p.A. Sabato 9 aprile alle ore 10,00 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale del nuovo Spazio ludico didattico, che sarà tenuto a “battesimo” dalla classe 2^E della Scuola “D. Galaverna” di Collecchio, accompagnata dalla Prof. Michela Castiglioni. A seguire gli studenti collecchiesi prenderanno parte ad alcuni laboratori didattici sull’“oro rosso” protagonista del Museo, che proseguiranno fino a mezzogiorno. Apertura straordinaria poi nel pomeriggio, con ingresso libero e laboratori gratuiti per tutti i piccoli alle ore 15,00, 16,00 e 17,00 a cura di Esperta. Prenotazione consigliata: 0521 803017; info@espertasrl.com

Libri illustrati, il Domino del Pomodoro, giochi di carte, di memoria o di velocità: tutti i materiali dello Spazio ludico didattico saranno a tema fattoria, frutta, verdura e altri alimenti. “L’idea – spiega Roberta Mazzoni, Responsabile della didattica dei Musei del Cibo – è che i Musei del Cibo siano vissuti come spazi pensati anche ai più piccoli, con ambienti a loro riservati nei quali approfondire l’esperienza fatta con i genitori durante la visita”. Non solo dunque Musei come percorsi espositivi ma anche luoghi di svago in cui tornare e divertirsi con mamma e papà: “Qualunque oggetto può essere lo spunto per nuove scoperte e conoscenze e questo Spazio è allestito proprio per avvicinarsi ancor più alle tematiche dell’alimentazione ed in particolare al pomodoro e agli altri vegetali”.

 “Questo spazio – commenta Maurizio Ceci, presidente dei Musei del Cibo – sarà un luogo deputato a diffondere i temi dell’educazione alimentare, che non è limitata alla conoscenza della caratteristiche nutrizionali di un prodotto, ma si estende all’intera cultura che ci gira attorno. Desidero ringraziare Roberta Mazzoni, che con grande intelligenza ha ideato questa sala in modo da coinvolgere sia i bambini in visita con le famiglie che le scuole del territorio per rafforzare ancor più il rapporto scuola-museo. Ma un particolare ringraziamento va a Giuseppe Rodolfi e alla sua azienda per la sensibilità e l’attenzione che hanno dimostrato nel sostenere questo progetto”.

 “La sala didattica – dichiara Giuseppe Rodolfi, Presidente della Rodolfi Mansueto S.p.A – è intestata a Mansueto Rodolfi, mio padre, in quanto pioniere della coltivazione del pomodoro e della produzione di allora della conserva di pomodoro. Dalla fine del 1800, il pomodoro è parte integrante della nostra zona e dell’intera pianura parmense, dalla coltivazione alla lavorazione nelle fabbriche, ed ha creato una tradizione e una cultura del territorio che unisce agricoltura e industria e dà lavoro a migliaia di persone. Proprio in questa Corte di Giarola sorgeva una delle prime fabbriche per la lavorazione del pomodoro, della quale oggi purtroppo restano solo le mura diroccate. La Sala ludico didattica va dunque ad integrare il Museo del Pomodoro ove le nuove generazioni, e specialmente i più piccoli, dopo la visita, possono sperimentare i vari prodotti che attualmente, grazie ad una razionale ed evoluta agricoltura e ad un’industria all’avanguardia, si producono e sono sinonimo di bontà, sicurezza e salute alimentare”.

La Rodolfi Mansueto S.p.A sorge da 120 anni a pochi chilometri da Giarola. Un’azienda legata al territorio e al mondo agricolo, che proprio in occasione dell’Expo di Milano si è aperta a molti visitatori esteri ed italiani, nonché alla popolazione locale con il motto della tradizione e dell’innovazione.

(Fonte uff. stampa Museo del Pomodoro)

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