Cereali e dintorni. Ancora volatilità sui mercati ma la tendenza è al rialzo.

Cereali_spiga_primo_pianoLa chiusura della scorsa settimana con i forti ribassi registrati aveva indotto a pensare che i fondi si fossero presentati all’incasso. Invece nuova ondata di rialzi già da lunedi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 28 aprile 2016 –

Dopo una serie consistente di sedute al rialzo, lo scorso venerdi sera, una ondata di ribassi aveva fatto pensare che i fondi volessero andare all’incasso. Con l’apertura della nuova settimana invece è tornato il segno positivo a conferma che i fondi stanno credendo sul settore delle materie prime e si presume che i prezzi saliranno ancora.

La cinematografia dei prezzi degli ultimi giorni:

Venerdi sera:

Semi : maggio 987,00 (-31,6) luglio 996,20 (-31,2)

Farina : maggio 311,70 (-13,5) luglio 315,60 (-13,4)

Olio : maggio 33,99 (-0,22) luglio 34,30 (-0,20)

Corn : maggio 371,60 (-12,6) luglio 375,40 (-14,2)

Grano maggio 467,00 (-28,6) luglio 474,00 (-29,4) dicembre 500,20 (-27,2)

poi lunedi di nuovo il segno positivo

Semi : maggio 999,60 (+12,6) luglio 1009,60 (+13,4)

Farina : maggio 316,40 (+4,7) luglio 319,50 (+4,9)

Olio : maggio 33,90 (-0,09) luglio 34,20 (-0,10)

Corn : maggio 377,00 (+5,2) luglio 381,60 (+6,2)

Grano maggio 471,20 (+4,2) luglio 477,60 (+3,6) dicembre 504,20 (+4)

infine mercoledi sera, dopo una seduta altalenante, ancora rialzi

Semi : maggio 1017,60 (+18) luglio 1027,20 (+17,4)

Farina : maggio 323,20 (+6,9) luglio 326,60 (+7,1)

Olio : maggio 33,94 (+0,04) luglio 34,11 (+0,01)

Corn : maggio 382,20 (+5,2) luglio 387,20 (+5,4)

Grano : maggio 479,60 (+8,4) luglio 487,60 (+10) dicembre 514,00 (+9,6)

Sul mercato domestico, ancora poche variazioni in termini quantitativi mentre le uniche variazioni si riscontrano nei valori. Una crescita che mette ancora più in ambascia gli operatori delle filiere zootecniche vista la  crisi che stanno attraversando e la scarsità di liquidità presente nelle casse aziendali.

Una situazione che però segna positività per i produttori di oleaginose che cominciano a vedere la luce in fondo al tunnel.

Indicatori internazionali 27 aprile 2016
l’Indice dei noli cresce sino a 704 punti, il petrolio sfiora 44,5 $ e l’indice di cambio  è 1,13142.

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Mario Boggini – esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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