L’educazione del consumatore estero per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding   

Al centro il Console Canadese e alla sua sinistra Claudio Guidetti CEO Mulino Alimentare SpA

Al centro il Console Canadese e alla sua sinistra Claudio Guidetti CEO Mulino Alimentare SpA

Con una previsione di 2mila top buyer stranieri Cibus rappresenta una delle più importanti occasione per la promozione del Made in Italy e una elegante vetrina per le aziende e per il lancio di nuovi prodotti.

Parma, 30 aprile 2016 – L’Export agroalimentare italiano ha superato i 34 miliardi di euro con l’obiettivo di raggiungere la soglia dei 50 miliardi entro il 2020.

Una sfida lanciata in più occasioni dal Ministro Maurizio Martina chiedendo alle maggiori imprese e alle più accreditate Fiere agroalimentari, CIBUS compresa, di operare congiuntamente per aprire la strada ai prodotti di qualità nazionale così apprezzati ma altrettanto imitati in ogni angolo del mondo.

Alcune recenti stime, infatti, indicano in 60 miliardi il valore dell’Italian Sounding che, in pratica, rappresenta quasi il doppio del totale del valore nazionale  esportato.

Claudio Guidetti CEO Mulino Alimentare SpA

Claudio Guidetti CEO Mulino Alimentare SpA

“Riappropriarsi di una quota di quello spazio ingiustamente presidiato da improbabili imitazioni del meglio della produzione agroalimentare nazionale, è il commento di Claudio Guidetti CEO di Mulino Alimentare S.p.A. , rappresenta un dovere morale oltre che un ottimo affare per la nostra industria alimentare.

E Cibus rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei palcoscenici più importanti da calcare  per una azienda così fortemente orientata all’export quale è la nostra.  Un’occasione imperdibile per presentare le nostre novità che ci vedono coinvolti a tutto campo, dai nuovi prodotti alle novità organizzative.”

Mulino_Alimentare_vista-aereaMulino Alimentare S.p.A. è uno dei big player nazionali del comparto export caseario che sta assumendo il ruolo di portabandiera delle principali DOP nazionali sulle tavole dei consumatori nord americani e in altri Paesi esteri  dove è presente con  quote di mercato di rilievo. “Abbiamo aperto la strada con il Re dei formaggi facendoci capofila di un progetto di filiera solidamente radicato sul territorio d’origine, e  visto l’interesse suscitato,- continua Guidetti –  ma soprattutto, appurato il successo del modello, lo abbiamo esteso  anche a altre DOP italiane contribuendo a quel processo di educazione alimentare indispensabile a fare apprezzare il vero e unico gusto delle nostre produzioni regionali in campo caseario.”

Parmigiano Reggiano, Grana Padano ma anche Pecorino Romano e Asiago, per citare i più noti formaggi nazionali che hanno intrapreso la strada dell’export, attraverso Mulino Alimentare il cui fatturato si realizza per il 70% oltre i confini nazionali (a fronte di una media export del settore del 25% circa).

Cubotti - Mulino Alimentare

Cubotti – Mulino Alimentare

Molte le novità che l’azienda parmense presenterà al prossimo e imminente CIBUS in programma a Parma dal 9 al 12 maggio.  Sul fronte dei prodotti, oltre all’ampliamento  delle DOP italiane di pregio entrate nella gamma aziendale, val la pena di citare le nuove selezioni di Parmigiano ReggianoBio” per soddisfare il sempre più crescente interesse dei consumatori, e i “Cubotti“, le monoporzioni custodite nelle pratiche confezioni ad alto contenuto di servizio.

Termo 200 PARMIGIANO R. BIO (1)

“BIO” – Parmigiano Reggiano – Mulino Alimentare SpA

Sul fronte organizzativo e della qualità, Mulino Alimentare si presenta con il definitivo consolidamento della “Filiera” del Parmigiano Reggiano e con il nuovo e più funzionale stabilimento in via di costruzione nelle immediate vicinanze del casello autostradale di Parma e che sarà inaugurato entro la primavera del prossimo anno.

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