Cereali e dintorni. Momento di riflessione.

cereali2_cibusMercati ancora di difficile interpretazione e la parola d’ordine è cautela.

Dopo la frenetica corsa al rialzo avviata lo scorso 8 aprile sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che il mercato sia in una fase di riflessione. La stima colturale USDA.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 maggio 2016 –

Il mercato sembra entrato in una fase di “riflessione” dopo la poderosa cavalcata iniziata l’8 di aprile scorso. I fondi d’investimento si sono allungati, specie per i semi e la farina di soia, e difficilmente andranno all’incasso tutti insieme. Altrettanto improbabile che lascino la presa sulla base delle previsioni meteo circa una estate torrida in balia del famigerato “El Niño” che potrebbe generare le condizioni per altri rincari.

Dopo le chiusure dei mercati sono state rese note le stime USDA sullo stato delle colture: “che risultano tutte positive: il corn è seminato per il 75 % contro una media dei 5 precedenti anni al 70 %, la soia è seminata al 36% contro la media del 32%. Il grano primaverile all’89% contro il 64%. Il grano invernale è giudicato “buono/eccellente” per il 62 % (lo scorso anno era al 45 %) invariato dalla scorsa settimana”

In territorio domestico, Da segnalare il rincaro del mais dovuti in parte anche problemi di natura logistica. Dopo le varie festività, qua e là sparse per l’europa, vedremo se si tornerà a una situazione di normalità nonostante, da un po’ di settimane, si registrano difficoltà nel reperire merce per completare i viaggi di ritorno verso l’estero e conseguente aggravio dei costi di trasporto per la merce in entrata.

In generale la situazione di mercato rimane di difficile interpretazione e l’impressione degli esperti analisti è che i fondi dovrebbero mantenere  ancora in tensione verso l’alto il mercato  in attesa di eventi.

Sul fronte interno quindi la situazione non sembra migliorare in fatto di scambi e di consumi sempre ai minimi. Il mercato sui futuri del 2017 per farine di soya è a livelli di 355 per la normale e 365 per la proteica, mentre per il mais le posizioni da ottobre 2016 a maggio 2017 si orientano, in base alle qualità e regioni, da 170 a 180 euro arrivo Nord Italia Lombardia.

Per il settore bioenergetico si segnala la corsa alla semola umida e ai sottoprodotti per sopperire alla mancanza di mais “tossinato” sia in granella che in farina.

Indicatori internazionali 16 maggio 2016
l’Indice dei noli è sceso a 613 punti, il petrolio tornato a salire a 48,60 $ e l’indice di cambio  è  sceso a 1,1326

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Mario Boggini
– esperto di mercati cerealicoli nazionali e internazionali – (per contatti +39 338 6067872) – Valori indicativi senza impegno, soggetti a variazioni improvvise. Questa informativa non costituisce servizio di consulenza finanziaria ed espone soltanto indicazioni-informazioni per aiutare le scelte del lettore, pertanto qualsiasi conseguenza sull’operatività basata su queste informative ricadono sul lettore.(*) Noli – L’indicatore dei “noli” è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie di navi dry bulk cargo, cioè quelle che trasportano rinfuse secche. Il BDI può anche costituire un indicatore del livello di domanda e offerta delle rinfuse secche.

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