USA: Parmesan grattugiato richiamato dopo test sulla Salmonella.

parmesan0348Attenzione al “Parmesan”, che i consumatori Usa ritengono italiano anche perchè sulla confezione sono presenti elementi di ‘italian sounding’ come il tricolore, potrebbe essere contaminato con la salmonella.

L’allarme arriva dalla Food and Drug Administration (FDA) che ha appena avviato un’inchiesta al riguardo in collaborazione con la Centers for Disease Control statunitense oltre che i funzionari sanitari locali. Il pericolo riguarda due marche popolari di parmigiano grattugiato che sono state prontamente ritirate. Il richiamo si riferisce esclusivamente ad alcune confezioni  del 4C “formaggio grattugiato”, 4C “stile della casa” formaggio grattugiato in vasi di vetro, e il marchio Cento brand of cheese. Esso comprende anche il formaggio grattugiato “Romano” e il mix di parmigiano-Romano. La probabile contaminazione da Salmonella è stata scoperta durante i test di routine da parte della Food and Drug Administration Questi prodotti sono stati distribuiti a livello nazionale e comprendono le confezioni con scadenza minima fra il 12 novembre 2016 ed il 12 novembre 2018. Le aziende produttrici, oltre al ritiro, hanno subito istituito un numero verde per i consumatori, e nel comunicato hanno descritto sintomi e precauzioni da prendere per limitare l’eventuale danno dovuto ingestione. In attesa di una risposta del ministero della Salute, sottolinea Giovanni D’Agata, presidente delloSportello dei Diritti”, invitiamo ad evitare il consumo di “Parmesan” importato dagli Stati Uniti facilmente acquistabile dai consumatori sui negozi online di internet, convinti di avere acquistato un autentico prodotto made in Italy. Anche se il caso di salmonellosi in questione riguarda un paese estero, è sempre buona norma rinfrescarsi la memoria con quelli che sono i sintomi della patologia, comunque ben nota anche in Italia e legata al consumo di numerosi alimenti. Sono febbre, diarrea e dolori addominali che si sviluppano dopo 12-72 ore dal contagio ecco i sintomi. La malattia dura al massimo una settimana e nella maggior parte dei casi non occorre una terapia specifica. Tuttavia in alcune persone la diarrea ed i dolori sono talmente violenti da costringere il paziente ad un ricovero in ospedale. Senza escludere i casi in cui l’infezione dall’intestino si diffonde nel sangue ed in altri organi. Particolarmente a rischio in tal senso sono i bambini, di età inferiore ai 5 anni, ma anche le persone anziane e quelle con un sistema immunitario compromesso. Per loro, ai primi sintomi è sempre importante un controllo approfondito per una rapida diagnosi.

Lecce, 16 novembre 2016

(Foto di repertorio)

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