La “Bandiera Verde Agricoltura” a una azienda reggiana

re-fondo-possioncella-guastallaAll’azienda guastallese Fondo Possioncella assegnato il prestigioso riconoscimento istituito dalla Cia – Agricoltori Italiani

La 14esima edizione del premio Bandiera Verde Agricoltura – istituito dalla CIA Agricoltori Italiani – qualche giorno fa a Roma ha visto premiata (nelle Sezioni Strategiche) un’azienda reggiana, la società agricola Fondo Possioncella dei fratelli Perini, che si trova in via Longarini a Guastalla.

 Il premio è stato consegnato nella prestigiosa cornice del Campidoglio a Roma, e rappresenta una “certificazione” del valore di un lavoro volto ad ottenere la massima qualità dall’attività di allevamento e dal legame con il territorio d’origine. “Mettere insieme tradizione e innovazione. Il segreto del successo delle aziende agricole più competitive è in questo mix, che nel 90% dei casi è interpretato in chiave ecosostenibile”, afferma la CIA nel motivare il premio.

    Giunta alla sua 14esima edizione, Bandiera Verde continua dunque a scoprire le realtà più creative e rappresentative per il settore agricolo. Il premio promosso dalla Cia -Agricoltori Italiani, è stato consegnato a 13 aziende, 6 comuni e 5 associazioni “campioni” della nuova agricoltura italiana.

Assegnati anche 7 riconoscimenti a “sezioni strategiche” e 2 Premi speciali.

Tra i premiati, anche Osvaldo Bevilacqua per la trasmissione “Sereno Variabile”.

    La motivazione del premio all’azienda guastallese così recita: Il formaggio come un contenitore del territorio e del sapere intelligente, che ha reso unico il grande percorso della cultura agro-alimentare del nostro Paese. Questa, in sintesi, la filosofia portata avanti dai fratelli Perini che hanno raccolto l’eredità di famiglia che, dal 1962, alleva vacche da latte di razza Frisona per la produrre latte di alta qualità, destinato principalmente alla formaggio Parmigiano-Reggiano venduto in azienda e attraverso i moderni canali di distribuzione. Un prodotto di eccellenza che, da secoli, segue sempre la stessa ricetta: il latte di due mungiture, il siero innesto (ovvero i fermenti lattici ottenuti lasciando acidificare il siero della lavorazione del giorno precedente) e caglio di vitello. Una catena che non si può mai interrompere per ottenere risultati eccellenti. In azienda nulla è lasciato al caso ed ogni dettaglio viene curato nei minimi particolari: dalla nascita dei bovini, ad un’alimentazione sana e naturale di tutti gli animali, passando per la loro crescita in spazi idonei e areati fino alla loro età produttiva.

Questo il mix che ha portato l’azienda a conseguire importanti traguardi, come il 4° posto, sui 500 partecipanti, raggiunto dal Parmigiano marchiato “Fondo Possioncella” al concorso Alma nel contesto CIBUS di Parma.

    Insomma, ecosostenibilità, tutela del territorio e dei suoi prodotti e diversificazione.

(Fonte CIA Reggio Emilia)

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