Piacenza, agricoltore truffa l’Unione Europea

GdF - foto repertorio

GdF – foto repertorio

Ecco come un imprenditore agricolo ha ottenuto 250.000 euro grazie a contratti di affitto falsi. La Guardia di  Finanza di Piacenza ha scoperto la frode e denunciato 4 persone all’autorità giudiziaria.

di Alexa Kuhne   Piacenza, 31 gennaio 2017 – Contratti falsi di locazione all’insaputa dei veri proprietari terrieri per intascare fondi europei: con questo ed altri espedienti un imprenditore agricolo piacentino aveva messo in moto un ingranaggio per ricevere indebitamente contributi dall’Unione europea.

L’agricoltore era già riuscito a ottenere incentivi per 250mila euro, con la connivenza di tre collaboratori.

La frode a danno del bilancio dell’Ue è stata scoperta dalla polizia giudiziaria che ha denunciato i 4 per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.

A finire nella rete dei militari del nucleo di polizia tributaria, coordinati dal sostituto procuratore della repubblica, Emilio Pisante, oltre all’ imprenditore piacentino, altri tre complici, un suo conoscente e due impiegati di altrettanti centri di assistenza agricola, organismi privati cui gli agricoltori si rivolgono per istruire le domande di aiuto.

Il controllo di un finanziamento erogato a favore di un’azienda piacentina per il possesso di terreni agricoli destinati sia alle colture che ai pascoli, ha consentito alle Fiamme gialle di rilevare diverse violazioni sia di carattere penale che amministrativo legate alla mancanza dei requisiti necessari per usufruire dei benefici.

In alcuni casi, l’agricoltore ha richiesto e percepito i contributi senza averne alcun diritto, poiché privo dei titoli di conduzione dei terreni o perché  utilizzava gli stessi per finalità diverse da quelle agricole.

In altri casi, invece, ha beneficiato degli incentivi su fondi rustici acquisiti previa stipula di contratti di affitto falsi: i terreni sui quali chiedere l’aiuto gli venivano proposti da un conoscente che li spacciava come propri, dopodiché, con quest’ultimo, provvedeva a stipulare i falsi contratti di locazione, all’insaputa dei reali proprietari delle superfici.

Il tutto avallato dai due impiegati dei centri di assistenza agricola, che hanno predisposto le relative domande di aiuto.

I 4 responsabili sono stati deferiti all’ autorità giudiziaria, mentre in capo all’imprenditore e’ stata contestata e segnalata all’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura l’indebita percezione di contributi pari a circa 250.000 euro.

A carico dello stesso, del privato connivente e degli operatori dei centri di assistenza agricola. sono state comminate, inoltre, sanzioni amministrative per complessivi 500.000 euro.

Torna su