Copador in “rosso”. Chiesto il concordato. Ma le speranze sono dure a morire.

copador2FLAI CGIL e UILA UIL: “Chiamiamo alla loro responsabilità tutti gli attori della filiera”. Qualche “Boss in incognito” si farà avanti per offrire una stampella o fare un “affare”?

di Virgilio, Parma, 02 febbraio 2017.

Alla vigilia della campagna del pomodoro 2017, a pochi giorni dall’inizio delle semine che daranno vita alle piantine di pomodoro da trapiantare nei campi da metà aprile circa, potrebbe venire a mancare uno dei maggiori attori del Nord Italia, il Co.Pad.Or.

La crisi della cooperativa si trascinava da diversi anni ma, bene o male, alla fine si riusciva a avviare gli impianti e a portare a termine la campagna.

La evidenza di una crisi dell’intero comparto nazionale in sofferenza da un’eccesso di offerta, con conseguente ripercussione sul portafoglio degli agricoltori (il prezzo 2016 è diminuito del 7,5% rispetto la campagna 2015), ha dato il colpo di grazia alla compagnia di Collecchio. 

Non consola il fatto che anche altre imprese del settore siano in difficoltà a onorare gli impegni presi con gli agricoltori, come testimonia il recente intervento di Tiberio Rabboni – neo presidente della Organizzazione di Prodotto del nord Italia, arrivato persino a minacciare di rendere noti i nomi degli insolventi, bensì deve essere un ulteriore stimolo affinché chi può intervenga per dare continuità a una fabbrica tra le più moderne del settore e patrimonializzata di esperte e qualificate maestranze.

Costantino_Vaia-BOSS-in-IncognitoUn sito produttivo che potrebbe essere appetibile per qualche Compagnia locale in forte espansione all’estero o, perché no, dagli stessi “cugini” del Casalasco (Pomì) che potrebbero così portarsi in casa un altro gioiello dell’imprenditoria parmense. Chissà cosa ne penserà dell’idea, Costantino Vaia (DG Consorzio Casalasco del Pomodoro) reduce dalla trasmissione “BOSS in Incognito” andata in onda martedi scorso su Rai2.

Le speranze sono le ultime a morire!

Il Comunicato FLAI – UILA –

FLAI e UILA sono  stati  informati  che  oggi  (31 gennaio 2017 ndr) Copador  ha  depositato  richiesta di concordato  in  continuità.  La  società  ha  una  situazione  finanziaria complicata  a  causa  di  un  pesante  indebitamento  e  per  la  decisione  del ceto  bancario  di  non  concedere  più  la  liquidità  concordata  negli  ultimi anni.  Anni  in  cui risulta  essere  diminuita  l’esposizione  nei  confronti delle  banche.

Copador  è  uno  dei  maggiori  trasformatori  di  pomodoro  fresco  del nord   Italia,   ha   600   dipendenti  diretti tra fissi e stagionali, un considerevole indotto  e  una  capacità  produttiva  di  3  milioni  di  quintali.

Di fondamentale  importanza  per  i  lavoratori,  per  le  aziende  agricole  e  per tutto  l’indotto  è  la  continuità  e  la  partenza  della  campagna  2017. Diversamente  le  ricadute  per  tutta  la  filiera  sono  difficilmente  prevedibili, sia  in  tema  di  prezzo  del  pomodoro,  sia  sulle  quote  di  mercato  di  tutto il Paese  Italia,  che  calerebbero  a  vantaggio  dei  competitori  esteri,  Spagna per  prima. È utile  ricordare  anche  che gli  operai  agricoli  delle  imprese  di trasformazione  industriale,  a seguito delle riforme e  all’abolizione dell’indennità  di  mobilità,  non  hanno  nessun  ammortizzatore  sociale in caso  di  licenziamento. Queste  scelte, come  ampiamente  previsto, possono portare solo a veri  drammi  sociali.

I sindacati di categoria chiedono  immediatamente  che  la  Regione Emilia Romagna,  in  particolare  gli  Assessorati  alle  Attività  Produttive  e all’Agricoltura convochino subito le parti sociali, le  associazioni  degli agricoltori,  le  organizzazioni  dei  produttori,  i  rappresentanti  dell’azienda e le  istituzioni del  territorio per verificare la situazione e per  mettere  in campo ogni  iniziativa  utile a salvaguardare l’occupazione e la produzione. Anche  il   Ministero  dell’Agricoltura  deve essere parte attiva per costruire le soluzioni possibili. Copador è industrialmente sana, ha le maestranze professionali  per lavorare con qualità e deve essere salvata!

(Boss in Incognito RAI 2 – trasmissione del 31/1/2017: http://www.raiplay.it/video/2017/01/Boss-in-incognito-1788723f-6b64-4a74-8893-87eed787d158.html)

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