“La Giovane”, parte da  un +12% di fatturato il programma di sviluppo della cooperativa parmense.

Ginetto Donati – Presidente

Da “carovana facchini” a  grande impresa di servizi. La Giovane è pronta per il terzo rinnovamento della sua storia forte di una crescita costante e consolidata step by step. Ginetto Donati (Presidente):

la crisi è stata un’opportunità di crescita grazie alla collaborazione stretta con i nostri clienti.

di LGC e Foto di Francesca Bocchia – Parma 19 febbraio 2017 – 

Ingresso

Per molti la parola “crisi” è un buon alibi per giustificare errori ed insuccessi, mentre per altri un’ occasione per “arrotolarsi le maniche” e fare lavorare anche i cervelli.

All’indomani del tracollo della Lehman Brothers, l’economia occidentale ha dovuto fare i conti con la più grande crisi della storia. Il settore immobiliare statunitense crollò improvvisamente per effetto dello scoppio della bolla speculativa innescata dai mutui subprime, gli stessi che consentirono alla Lehman Brothers di diventare la quarta banca d’affari statunitense e che invece, nel giro di 24 ore, 25.000 persone rimasero senza lavoro e contribuì a generare uno choc finanziario senza precedenti. E così la crisi, scoppiata un anno prima, si trasformò nella tempesta perfetta e solo a ottobre le Borse mondiali bruciarono 10mila miliardi di dollari. Una cifra che costrinse i governi e le banche centrali a prendere misure estreme per evitare un crack globale.

Ma dalla finanza all’economia reale il passaggio fu rapidissimo e le imprese cominciarono a crollare generando un effetto domino che raggiunse l’Europa in men che non si dica. In Italia le banche chiusero i rubinetti e soprattutto le piccole e medie imprese rimasero a secco del “carburante” per la gestione ordinaria con profitti in decrescita rapida; inoltre le aziende prive di risorse accantonate dovettero nei migliori casi chiudere i cancelli, o portare i libri in tribunale. Con il perdurare della crisi, molte delle imprese che scamparono alla prima fase però non riuscirono ad uscire dal trauma subìto perché non capaci di adattarsi ai mercati che mutarono radicalmente, così come cambiarono gli interlocutori e le modalità con le quali rapportarsi con essi. Assecondando, di fatto, l’ondata di emotività negativa finirono anch’esse la loro “vita” per l’incapacità di adattamento ai nuovi scenari.

Ginetto Donati – Presidente de La Giovane

«Non nego – spiega Ginetto Donati, Presidente e responsabile commerciale de La Giovane – che inizialmente anche noi siamo stati disorientati da quegli eventi e travolti dal  timore di cadere in disgrazia per effetto indiretto. La perdita di mercato e di clienti ci ha toccati peraltro in un momento molto delicato della nostra storia, avendo appena trasferito la nostra sede nel nuovo polo logistico che era seguito ad importanti impegni finanziari. Ma, grazie all’ottimo rapporto instaurato con i nostri clienti e i nuovi servizi introdotti, siamo riusciti a cavalcare la crisi al punto da quasi raddoppiare il fatturato».

La Giovane – Un rapporto consolidato con i clienti

LA STORIA

La storia de “La Giovane” ha inizio nel 1973 quando i 23 della “carovana facchini” decisero di riunirsi in impresa cooperativa. Un’operazione di start up difficile che cominciò a dare i primi frutti importanti già pochi anni dopo sotto la presidenza di Franco Adorni il quale riuscì a dare un’ impronta strutturata alla cooperativa, sia dal punto di vista organizzativo e sia da quello economico. Così nel 1984 La Giovane contava 90 persone e  grazie alla felice intuizione di Adorni che aveva portato a virare la cooperativa dal mero facchinaggio alla gestione dei magazzini dei clienti, l’impresa cominciò a crescere e a consolidarsi. La nuova impostazione cambiò radicalmente la vita della cooperativa che già nel 1987 fu nelle condizioni, prima  a Parma, di dotarsi di un magazzino di proprietà in via Romeo Azzoni dove vennero trasferiti anche gli uffici da via Pasubio. Da quel momento la crescita non ebbe più momenti di discontinuità sino al 2005 quando, già sotto la guida di Ginetto Donati, si progettò la nuova sede attuale che conta ben 16.000 mq di magazzini (1.000 mq in gestione alla controllata Piazza scrl e 200 mq al centro servizi CSA) la cui inaugurazione avvenne nel 2007, proprio alla vigilia della crisi mondiale avviata dal crack della Lehman Brothers. Ma la crescita prosegue e dai 20 milioni di euro di fatturato (nel 2012) si è passati ai 38 milioni (al 31 dicembre 2016) arrivando ad impiegare oltre 800 dipendenti diretti e altri quasi 300 in via indiretta.

La Giovane – Nuova Identità

LA CHIAVE DEL SUCCESSO

«La chiave di quello che a posteriori possiamo, senza ombra di dubbio, annoverare come successo – prosegue il Presidente –  è stato di avere creduto nella forza e nei valori della cooperazione, quindi sulla forza del lavoro e del servizio fornito ai clienti. Obiettivo principale è stato perciò quello di rafforzare le dotazioni della cooperativa stessa e pensare ad intercettare le esigenze dei nostri clienti tradizionali con i quali si è così saldato un’indissolubile rapporto di parternariato che ha portato a godere di reciproci vantaggi».

Totem Gruppo La Giovane

MIRARE IL FUTURO GUARDANDO AL PASSATO 

«Dopo il rafforzamento del nostro “core business” è venuto anche il tempo dell’innovazione, della ricerca di nuovi sbocchi di mercato e nel 2012 ci avvicinammo anche al mondo dell’e-commerce e ai servizi di logistica destinati a questo particolare mercato. Nel giro di pochi anni – sottolinea Donati – e ben prima delle nostre iniziali aspettative, il volume di affari ha superato i 2 milioni di euro consentendoci  di intercettare un’ulteriore opportunità di business oltre confine grazie ai rapporti instaurati con la società tedesca PVS Fulfillment-Service GmbH (il 55% del capitale della PVS service è detenuto dai tedeschi, il 10% da La Giovane, mentre la restante quota del 35% è distribuita su persone fisiche). L’elemento che da sempre ha guidato le scelte d’impresa – ha inteso sottolineare il Presidente – sono stati i “valori” della cooperazione: spirito associativo, solidarietà, democrazia interna e soprattutto la centralità dell’uomo e la valorizzazione del suo lavoro e dei suoi bisogni».

Sono questi valori che – a centosettantatre anni dall’impresa dei Pionieri di Rochdale (1844 – tessitori inglesi) – guidano tuttora il movimento cooperativo e La Giovane in particolare. «La donna e l’uomo sono al centro delle nostre scelte e ciascun socio è consapevole che la propria gratificazione, economica e sociale, deriva dalla cooperativaSe la cooperativa prospera – rimarca Donati – ce n’è per tutti, altrimenti non ce n’è per nessuno. Prima si patrimonializza l’impresa poi si distribuisce tra i soci. È l’uomo che fa la cooperativa un po’ come l’educazione dei figli, se si educano con rigore cresceranno virtuosi diversamente, come si dice, “butteranno male”: così è la cooperativa, se si applicano i suoi principi prospera altrimenti si spegne come qualsiasi altra impresa mal gestita».

Oggi La Giovane conta di un patrimonio umano di elevata qualità impiegando oltre 1.000 persone di età compresa mediamente tra i 34 e 48 anni ed una componente femminile che sfiora il 40%, per lo più impiegata nel settore “moda”. Molte le compagnie di “grido” che si appoggiano ai servizi de La Giovane contribuendo a consolidare quel rapporto di stretto parternariato che la cooperativa stessa riesce ad alimentare introducendo nuovi servizi “agevolatori”. Un rapporto ben coltivato nel tempo che ha condotto la cooperativa ad un nuovo salto di qualità e che porterà in dote altre strutture raggiungendo così ben 50.000 mq di superficie di proprietà destinata a magazzinaggi ampliando ancor più gli orizzonti dell’impresa, oltre ad altri 30.000 già in locazione.

In Magazzino

IL LAVORO

Il lavoro e la professionalità sono stati e continuano ad essere il motore di sviluppo della cooperativa: non più solo “facchinaggio” ma logistica a 360 gradi. E i dati riferiti agli occupati, in termini numerici assoluti, di età anagrafica e di genere confermano la capacità attrattiva dell’impresa e le opportunità che questa può offrire anche ai giovani con buona volontà che vogliano intraprendere una carriera lavorativa non solo internamente ma anche al di là della cooperativa stessa. 

L’esempio concreto è rappresentato dallo stesso Presidente che, arrivato nel 1984 diplomato in ragioneria , dopo diversi mesi nei magazzini, iniziò ad assumere un ruolo più consono al suo diploma ma arricchito dall’esperienza diretta sul campo. «La gavetta, ovvero partire dal basso acquisendo le esperienze dirette sul campo, – commenta Donati – è un passaggio di arricchimento professionale enorme. In magazzino si riescono a comprendere realmente tutte le problematiche connesse alla logistica e questo, oltre a rappresentare un’ottima scuola, può diventare un’opportunità per fare emergere le proprie doti che la stessa Giovane o altre grandi imprese nostre clienti possono intercettare e quindi valorizzare al proprio interno».

Ingresso Uffici

GUARDARE AL FUTURO CON OTTIMISMO

«Oggi guardando al passato possiamo ritenerci – conclude il Presidente Ginetto Donati – molto soddisfatti del percorso realizzato e dei risultati conseguiti, frutto del solido convincimento che davanti a tutto e a tutti sta la cooperativa ed i suoi valori fondanti. Certamente è il genere umano a fare la differenza applicandoli o meno. Noi vogliamo continuare a perseguirli  perché crediamo siano valori vincenti come lo dimostrano tutti i diversi passaggi innovativi che la cooperativa, dal 1973, ha dovuto percorrere per stare al passo coi tempi o addirittura per anticiparli. Oggi per la cooperativa si sono inaugurate nuove prospettive testimoniate anche dalla nuova Identità, sempre più “giovane”, consapevole  delle proprie capacità e responsabilità ma anche più motivata a costruire il futuro. Non disdegniamo di pensare seriamente all’estero, ma questa è un’altra storia che speriamo di scrivere al più presto».

Sede principale – La Giovane

Palazzina Uffici

LA GIOVANE – SCHEDA – 

La Giovane soc. coop. p. a. 

Sede: Via Dell’Artigianato 2/a (Quartiere SPIP)

Fatturato: 38 milioni

Risorse Umane: 1.073

Superficie Magazzini: 50.000 mq.

Servizi:

– gestione magazzini

– stoccaggio

-logistica specializzata nel settore moda

– logistica e.commerce

Il “Gruppo”

– La Giovane

– Piazza Carrelli elevatori

– LG Logistic (immobiliare)

– PVS Service Italia (logistica e.commerce)

– La CA servizi srl (informatica)

 

Movimentazione merci – magazzino

Torna su