La sagra della patata e del cetriolo

Dalla “Patta Bollente” alle “Orge finanziate” è tutto un gran casino. Qualcuno viene condannato perché etichetta come

“clandestini” dei profughi mentre altri vengono difesi con le unghie e con i denti, nonostante l’evidenza dei fatti. E’ il caso portato alla luce dalle “Iene”   che vede coinvolta la potente comunità gay.

di Lamberto Colla Parma 26 febbraio 2017

Gran scandalo fece il titolo di Feltri “Patata Bollente” quando fu destinato alla Sindaca Raggi mentre il medesimo titolo, usato nel Caso Ruby Rubacuori e che vedeva coinvolto Berlusconi, non indignò nessun buonista dell’ultima ora. Un titolo sessista nel primo caso, mentre una simpatica sintesi giornalistica nel secondo caso.

Passi, siamo abituati a osservare l’utilizzo di due pesi e di due misure soprattutto da quando in politica vince chi riesce a meglio screditare l’avversario, nel suo impegno politico e sempre più spesso nella sua condotta privata, ricercando qualsiasi appiglio che possa essere moralmente, civilmente e dove possibile penalmente rilevante. Una volta nelle mani della giustizia, prima che l’iter processuale abbia concluso il suo percorso la carriera politica dell’inquisito  giunge prematuramente a termine. 

Siamo in un Paese dove la “presunzione d’innocenza” è garantita con successo verso certa parte politica mentre altri è lasciata al libero arbitrio.

L’ultimo caso eclatante di arbitraria interpretazione di fatti moralmente discutibili se non addirittura legalmente perseguibili, l’hanno ampiamente documentato le “Iene” nel servizio che vede coinvolti alcuni circoli culturali Gay si pratica una socializzazione molto spinta che di culturale ha molto.

Mi sarei perciò atteso una levata di disapprovazione unanime, invece, con mia grande sorpresa, si sono sollevati gli scudi di protezione atomici.

La situazione è chiara e limpida al punto tale che se quei medesimi circoli fossero stati gestiti dal mondo  etero o cinese o altra etnia radicata in Italia, i giornali avrebbero titolato “Sgominata una banda organizzata nel “franchising” del Bordello” e molto probabilmente qualche Questore o Prefetto avrebbe rilasciato un’intervista nella quale ringraziava il programma delle “Iene” per il prezioso contributo alle indagini e gli esponenti governativi avrebbero colto l’occasione per ribadire come questo “Grande risultato sia stato possibile grazie all’impegno del Governo contro la criminalità organizzata e all’impegno costante a favore della sicurezza dei cittadini” .

Invece no! Nel caso in questione, nulla di tutto ciò. Anzi in difesa dell’ANDDOS (l’associazione gay che conta oltre 200.000 soci e oggetto del servizio delle Iene) si sono schierati i rappresentanti governativi difendendo il prezioso lavoro offerto a favore della socializzazione di classi discriminate.

Peccato che, per stessa ammissione del Presidente di uno dei circoli oggetto del servizio d’inchiesta giornalistica, l’accesso, in quello, come in diversi altri, non sia consentito alle donne.

Per riassumere ci troviamo di fronte a questo scenario:

  1. circoli in regime fiscale agevolato;
  2. circoli dediti alla socializzazione attrezzati con “Dark Room” e “Glory Hole” (sintetizzando: “in dò cojo cojo”. Contatti fisici esclusivi senza il riconoscimento della controparte, separata o da un muro con un solo buco utile alla congiunzione carnale o incontri promiscui in una stanza non illuminata e strapiena come un Bus delle 13,00)
  3. circoli autorizzati anche al recupero dei “minori” fatti oggetto di bullismo omofobo (sarà un luogo accogliente, rassicurante e protettivo un ambiente dove si pratica sesso – con Glory Hole e Dark Room –  e prostituzione?)
  4. circoli autorizzati a combattere la discriminazione che discriminano le donne (Confermato anche dal Presidente Marco Canale –  minuto 14,00 “Non è scelta discriminatoria, sostiene il presidente, è solo una scelta!”);
  5. circoli dediti alla “socializzazione” anche  (quasi esclusivamente – ndr) attraverso le pratiche sessuali, come dichiarato a Matrix del 21/2 da Rosario Coco in rappresentanza di ANDDOS  che ricevono finanziamenti (55.000€ per progetti culturali, in collaborazione con l’Università. Finanziamento revocato a seguito della trasmissione delle Iene)

SINTETIZZANDO: circoli in regime fiscale agevolato dediti alla “socializzazione” come sopra, all’assistenza ai minori in ambienti “discutibili”, alla lotta alla discriminazione che discriminano le donne e all’interno dei quali si pratica anche la professione più antica del mondo ovvero la prostituzione sarebbero idonei a ricevere Finanziamenti Pubblici direttamente da Organismi collegati (UNAR) alla Presidenza del Consiglio senza che tutto quanto sopra possa essere messo in discussione.

Ebbene è così! A fronte di tutto quanto sopra esposto, l’esponente del Governo, la firmataria della legge sulle unioni civili, la senatrice Monica Cirinnà, nella puntata del 21/2 di Matrix ha alzato una difesa impossibile sfociata, come prevedibile quando è difficile sostenere una posizione indifendibile, con l’arroganza tipica di un potere presuntuoso.

Premesso che il mondo gay merita assoluta comprensione ma, a mio avviso,  non può avere una corsia privilegiata, altrimenti presto o tardi i diritti acquisiti, da trenta anni di lotta omosessuale, potrebbero vedersi sfumati. 

Meglio avrebbero fatto, sia i vertici delle organizzazioni   sia i politici, a prendere il toro per le corna, sospendere il giudizio e la difesa indiscriminata e assolutista per partito preso,  ricercare le responsabilità, almeno per salvare la dignità della categoria piuttosto che vantare l’”Orgoglio Omosessuale o Gay Pryde che dir si voglia” . 

Se dovesse passare come “normale” tutto quanto sopra esposto, allora sarebbe normale riaprire le “Case chiuse” e c’é da esserne certi, non avrebbero necessità di richiedere finanziamenti pubblici anzi darebbero un buon contributo alle entrate tributarie e alla socializzazione e magari anche a una più rapida integrazione razziale e cultural – religiosa.

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APPENDICE E FONTI  VIDEO

Cirinnà a Matrix

https://www.youtube.com/watch?v=_yIyvYA0Hxk

Matrix 21/2/17 Minuto 42,41 – sicuramente una dimensione di socializzazione – Rosario Coco rappresentante ANDDOS “noi siamo una associazione di oltre 200.000 persone che scelgono liberamente di frequentare circoli privati, vuol dire che sono a casa mia e posso fare ciò che mi pare”…”E’ molto facile fare battute. In tutta italia la nostra associazione distribuisce 1 milione di preservativi… Noi siamo dei circoli in cui si socializza e si fa anche sesso…”

Senatrice Monica Cirinnà: “Unar da molti anni fa un ottimo lavoro… Unar finanzia dei progetti… “

http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/puntata-del-21-febbraio_693184.html

IENE, Marco Canale (presidente ANDOOS)  e Luxuria 22/2/17 http://www.iene.mediaset.it/puntate/2017/02/22/roma-orge-e-palazzo-chigi-paga-dimissioni_10857.shtml

(cirinnà a matrix ricerca google)

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