“Combi mais 4.0”. L’unione fa la forza!

La punta di diamante del “Mais in Italy” . Arrivano le APP che monitorano semina, irrigazione e protezione  per semplificare il lavoro dell’agricoltore! Novità nel futuro del mondo agroalimentare: mais migliore per qualità e quantità, in grado di competere con gli elevati standard europei.

Milano 9 Maggio 2017 – Dopo ben 4 anni di ricerca e sperimentazione è arrivato Combi Mais 4.0, l’innovativo protocollo messo a punto da Mario Vigo, Presidente di Innovagri, iniziato nel 2014 in previsione di EXPO 2015 che ha approvato e patrocinato il progetto.

IL MADE IN ITALY PARTE DAL MAIS, DI QUALITA’

Si parla tanto di Made in Italy e di “riscossa dell’agroalimentare italiano”; e non è affatto ovvio ricordare che carne, latte e formaggi più sani si ottengono con la qualità dei mangimi a base di mais di cui si nutrono suini e bovini. Questo è un passaggio importantissimo della filiera alimentare, di cui Combi Mais rappresenta il primo anello, garantendo la massima salubrità al consumatore finale, grazie alla produzione di granella sana e sicura e attraverso una metodologia sostenibile.

L’attento e continuo monitoraggio lungo tutte le fasi produttive infatti, mantiene sotto controllo le micotossine che possono svilupparsi sul mais.

Combi Mais risponde perfettamente alle nuove sfide della maiscoltura italiana, ed è per questo che aderisce al progetto “Mais in Italy” che Syngenta ha recentemente lanciato con l’obiettivo di sensibilizzare i produttori italiani su temi importanti quali la gestione delle micotossine, l’uso responsabile degli agrofarmaci, l’uso efficiente dell’acqua.

LE APP CHE SEMPLIFICANO IL LAVORO AGRICOLO

L’agricoltura entra nell’era digitale e Combi Mais rappresenta una vera e propria evoluzione, che applica tecnologie di ultima generazione per ottimizzare i processi di produzione; validi strumenti per supportare l’agricoltura italiana contemporanea e renderla competitiva: purtroppo il 2016 ha segnato il record negativo nella produzione di mais, registrando ben il 50% di mais importato dall’estero!

Il nuovissimo protocollo prevede diverse innovazioni proprio all’insegna di una precisione tecnologica quasi “chirurgica”, con il contributo sempre più innovativo da parte dei partner del progetto:

Ampio ricorso all’innovazione digitale: sia Netafim (leader mondiale nei sistemi per l’irrigazione) che Syngenta mettono a disposizione dell’imprenditore agricolo due DSS (Decision Support System – uManage™ per Netafim e OptiMais per Syngenta), ossia piattaforme digitali che utilizzano informazioni provenienti da sensori, satelliti e banche dati, per indicare momenti di interventi irrigui e/o di protezione per pianificare azioni in grado di salvaguardare il potenziale produttivo.

Grazie all’installazione di sensori e centraline di ultima generazione vengono monitorate la disponibilità idrica del terreno e l’umidità, al fine di irrigare quando serve con le quantità giuste, ottimizzando le risorse idriche.

Un apporto nutrizionale ancora più mirato per mettere la genetica nelle migliori condizioni di performance sia fisiologica che produttiva. Tutto questo è possibile grazie alla nutrizione con i concimi organo-minerali ad elevata efficienza Unimer, FLEXIFERT distribuito in presemina con spandiconcime Kuhn idoneo al precision farming e SUPER AZOTEK N32.

Trattamento “antistress”  e biostimolante della coltura grazie al prodotto SINERGON 2000, oltre al trattamento Cifo di nutrizione in fertirrigazione

Trattrice “green”  DEUTZ-FAHR 6185 TTV con cambio a variazione continua, per risparmiare carburante e con netta riduzione sulle emissioni CO2 nell’atmosfera grazie anche ad un motore di nuova generazione

“Quella di orientare la produzione alimentare a rigorosi criteri di sostenibilità è ormai un’esigenza assolutamente imprescindibile.” – afferma Giorgio Donegani, direttore scientifico della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare – “D’altra parte, e dispiace doverlo constatare, la parola “sostenibilità” è spesso utilizzata in modo improprio da chi voglia assegnare al proprio operare una credibilità che non merita. La sostenibilità è infatti una condizione complessa che si declina su tre assi fondamentali: quello della sostenibilità ambientale, economica e sociale. La sostenibilità non si può reggere se non si dà attenzione a tutti gli elementi che la definiscono.” – continua Donegani – “piace constatare come questo progetto si fondi sull’impiego delle tecnologie più avanzate, utilizzate proprio per preservare e rendere praticabili nel futuro i valori profondi della migliore tradizione agronomica italiana”. 

Durante il Convegno del 9 maggio che si è tenuto in una “piazza” molto particolare, nel cuore della tradizionale attività di commercio dei cereali, presso l’Associazione Granaria di Milano, Mario Vigo presenta gli step del progetto, i risultati raggiunti e gli obiettivi per il futuro; confermato l’ambizioso obiettivo di ottenere 20 tonnellate di granella di mais a ettaro, per 30 ettari di coltivazione nell’Azienda Agricola FOLLI.

Segnaliamo inoltre che il coordinamento di tutti gli step delle attività è stato affidato alla sapiente regia del prestigioso Istituto di Agronomia dell’Università di Torino, guidato dal Professor Amedeo Reyneri; mentre i partner sono Syngenta, una delle principali aziende dell’agro-industria mondiale, che ha selezionato l’ibrido SY BRABUS per la produzione della granella ed i prodotti per la protezione della coltura, Netafim, leader mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione, Unimer, leader italiano nella produzione di fertilizzanti solidi a valenza ambientale per la nutrizione organo-minerale, CIFO per la nutrizione localizzata alla semina, fertirrigazione e biostimolante fogliare, Kuhn, per la fornitura delle macchine per lavorazione del terreno semplificate, semina di precisione e concimazione con logiche di precision farming, DEUTZ-FAHR, per la fornitura della trattrice.

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