La tecnologia, un mondo tra idee e realtà

di Guido Zaccarelli – L’orizzonte è una stretta linea di confine che unisce e separa due mondi tenendoli in contatto da un punto:

un mondo reale e un mondo ideale al quale l’uomo tende alla ricerca di nuovi orizzonti di conoscenza. Il mondo celeste e il mondo delle idee come Platone li descrive nel Fedro pensando all’iperuranio, ciò che sta sotto e ciò che sta sopra al nostro mondo sensibile che l’uomo vive a stretto contatto con la realtà proiettato a modificarne le sembianze per renderlo aderente alle proprie aspettative.

Le idee sono il punto di arrivo e di partenza a cui l’uomo tende per dare forma al mondo reale. Difficile stabilire in quale punto si trova quando l’orizzonte si sposta sempre più in avanti e il mondo reale deve correre sempre più veloce per seguire il mondo delle idee, altrui, per non perdere il passo e farsi trovare impreparato innanzi agli accadimenti. In questo mondo le idee avanzano e l’uomo al seguito per dare un senso al suo cammino alla ricerca di un perché ignoto che muta ogni giorno le proprie sembianze.

La tecnologia è il punto di questo nuovo orizzonte che prende forma nel mondo delle idee pronto a disegnare confini sempre più lontani ma pronti a condizionare la vita dell’uomo proiettandole in un quotidiano sospeso tra idee e realtà.  Un mondo virtuale lontano dal ritmo delle stagioni che vive di luce riflessa emessa dai segnali luminosi dei bit che affiancano l’uomo in una corsa contro il tempo e dove il tempo ha perso il senso del fluire delle cose.

Un punto, il mondo virtuale, che separa l’uomo dal passato, sospeso tra idee e realtà, dove la parola era il frutto dell’incontro diretto e non mutuato tra persone. La parola aveva un senso e viveva di luce propria illuminata dall’emozione del momento pronta a seguire la strada delle idee in un continuo andirivieni con la realtà.

Mondi che ora convivono in uno stesso punto pronti a sfidarsi in una alternanza di ruoli per primeggiare alla ricerca di una identità universale, per dare origine ad un mondo possibile, più umano e meno tecnologico, per donare all’uomo il profumo del vivere insieme, incontrarsi in una piazza reale per vivere il senso di appartenenza che lo sguardo e la parola sono in grado di offrire: oppure il suo esatto contrario dove tutto sarà dominato dal bit?

La scoperta di Little Foot avvenuta di recente in Sud Africa è il più completo fossile australopiteco mai scoperto fino ad ora e potrebbe essere in grado di fornire utili elementi alla nascita e allo sviluppo dell’uomo sulla terra. Un mondo reale che ogni giorno sorprende per i ritrovamenti del passato come sorprende per le scoperte verso il mondo futuro, entrambi in continuo contatto con il mondo delle idee, per donare all’uomo la possibilità di vivere la vita ideale e renderla prossima alla propria primordiale identità.

 

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