#essereSOLIDALI: disegnare nuovi ponti grazie alle pietre della solidarietà

 

Italo Calvino, nelle Città invisibili narra: Marco Polo descrive un ponte pietra per pietra. Ma qual è la pietra che sostiene il ponte?

chiede Kublai Khan. Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra – risponde Marco – ma dalla linea dell’arco che formano. Kublai Khan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che mi importa. Polo risponde: Senza pietre non c’è arco.

Di Guido Zaccarelli Mirandola 30 marzo 2019 – Le persone sono le pietre che formano la struttura portante della società e il loro valore rappresenta la linea che sostiene il ponte per renderla forte e stabile.

Il capitale umano è la risorsa più importante della collettività e rappresenta la perfezione circolare con cui disegnare la struttura di una comunità il cui valore complessivo rappresenta un capitale inimitabile, unico e insostituibile, di uno stato o di una nazione. La solidarietà è agire in solido (in questo caso non legato all’obbligo di corrispondere qualcosa a qualcun altro) in forte contrasto con l’elemosina che esprime un gesto di pietà.

La consapevolezza è il motore che muove l’agire dell’uomo verso l’altro trovando nell’etica l’energia per rendere autentica l’identità. La verità si materializza diventando fonte di attrazione degli altri grazie alla presenza della reciprocità che unisce tutti i punti della solidarietà per dare forma alla linea del ponte. La dignità completa “l’essere degno del gesto”, coinvolgendo il mondo interiore dell’essere umano evitando di essere solo il frutto della superficialità animata dalla mano invisibile dell’apparire. Le sensazioni e le percezioni orientano l’energia interiore degli individui verso gli altri, per stimolare l’adesione e il coinvolgimento di una estesa pluralità di soggetti per disegnare altre linee e realizzare nuovi ponti e arterie di comunicazione dove mettere in contatto gli uomini tra loro.

Linee che si uniscono e ponti che si moltiplicano per creare una fitta rete di solidarietà crescente fino alla idea che possa raggiungere l’infinto. Le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione ci mostrano una realtà che muta al volgere di ogni sospiro mettendo in contatto tra loro le persone e le cose. IOT, l’Internet delle cose, è una rete dove qualsiasi dispositivo può scambiare informazioni disegnando linee e costruendo ponti. Occorre creare anche l’Internet della solidarietà.

IOS, Internet of Solidarity, un nuovo paradigma da impiegare per disegnare linee e costruire i ponti della solidarietà, una rete solidale aperta al mondo dove incontrare la disponibilità di molti a condividere in solido la conoscenza, la competenza e i valori etici e morali del fare personale e professionale. Internet è un ponte che avvicina mondi distanti tra loro che acquista ogni giorno solidità diventando un punto di forza su cui affacciarsi per guardare l’universo nella sua totalità, dove uniti poter osservare nell’altro lo sguardo della verità.

Il BOS crea consapevolezza nell’arte del fare con l’intento di farla diventare la consuetudine e stimolare l’adesione con il mondo nel quale l’uomo è immerso. Un agire che entusiasma pronto a liberare energie preziose che trovano l’accordo di altre molecole, pietre che si uniscono per disegnare una linea, indispensabile per unire gli estremi e raggiungere l’altra sponda, creando un luogo comune dove vivere nuove esperienze di libertà e poter innalzare il cartello con scritto sopra: #essereSOLIDALI 

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell’azienda, Franco Angeli Editore.

Riferimenti sitografici: https://www.wikipedia.org/ 

 

 

CURRICULUM – Guido Zaccarelli, è docente di informatica, consulente aziendale, saggista e collaboratore redazionale di Gazzetta dell’Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d’impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell’Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto  di informatica presso l’Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) – La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) – Finestre di casa nostra (2013) – Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

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