Cereali e dintorni. Repentina inversione di tendenza

Nel giro di meno di 24 ore il mercato da leggermente negativo ha virato a sensibilmente positivo. Diversi i motivi che lo hanno influenzato. Il rischio rimane sulla posizione dei Fondi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 02 aprile 2019 – Ieri sera cambio di tendenza del mercato:

motivi: accordo con la CINA ormai dato in fase conclusiva, e loro acquisto di oltre 800.000 ton di seme: ottime le esportazioni settimanali del corn-mais 1.260.000 ton; ripensamento anche sul grano dato che le cifre delle semine USA di venerdì sono scese ai minimi storici; e infine la previsione di cattivo tempo per i prossimi 15 gg. sugli USA che danneggerebbero le semine primaverili.

Nulla di nuovo sul fronte nazionale. Persiste una stabilità irriconoscibile, seppur con cereali fermi, cruscami in aumento, proteici ben tenuti e ora tendenti al rialzo, foraggi e fibrosi stabili.

Vediamo se l’influenza dei mercati esteri, insieme alla psicosi-reale del secco, porteranno variazioni nonostante il persistere di consumi stagnanti.

Per il comparto delle bioenergie scarseggia la farinetta di mais per il rallentamento dei molini a giallo, sempre scarsa ed occasionale la presenza di mais declassato ad uso energetico, disponibili bucce d’uva essiccate.

Indicatori internazionali 02 aprile 2019
l’Indice dei noli è praticamente stabile a 685 punti, il petrolio è a quota 61,5$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12067  (Hr. 18,15).

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