Ornellaia, Leon Liang e Demi LII vincitori del premio internazionale Vinitaly 2019

Istituito nel 1996, il Premio Internazionale Vinitaly viene attribuito a personalità o aziende o istituzioni italiane ed estere che si sono distinte per il

loro impegno nel campo enologico. La consegna del riconoscimento durante la cena di Gala che precede il primo giorno di fiera, dove Madeline Puckette è stata proclamata Communicator of the Year 2019.

Verona, 7 aprile 2019 – Altri tre importanti nomi si aggiungono all’albo d’oro del Premio Internazionale Vinitaly, destinato ad aziende o professionisti che si siano particolarmente distinti per lo sviluppo qualitativo della viticoltura e dell’enologia, in Italia e all’estero, istituito da Veronafiere nel 1996 in occasione del
trentennale della rassegna.

Si tratta della cantina Ornellaia come riconoscimento dell’eccellenza dei suoi vini, di Leon Liang, tra i fondatori della più importante e innovativa scuola di educazione al vino in Cina, e di Demei Li, l’enologo che per primo ha portato un vino cinese a vincere un premio internazionale.
Sempre durante la cena di Gala l’americana Madeline Puckette è stata proclamata vincitrice dell’edizione 2019 del prestigioso premio “The Wine Communicator of the Year”, sponsorizzato da Vinitaly.

Queste le motivazioni dei premi.
Ornellaia è un nome simbolo del Made in Italy. Nata nel 1982, quindi solo in tempi recenti, ha raggiunto
l’eccellenza con una gamma di prodotti di indiscusso valore che tutto il mondo ci invidia. Il vino bandiera
dell’azienda, l’Ornellaia Bolgheri Rosso, è un vero cult wine italiano, come anche il 100% Merlot Masseto.
Guidata da Giovanni Geddes da Filicaja, amministratore delegato, e appartenente al gruppo toscano
Frescobaldi, Ornellaia ha contribuito, insieme ad altre aziende locali di grande fama e valore, a dare vita a
una denominazione – Bolgheri – dove prima esisteva per lo più una Toscana selvaggia e costiera. Giovanni
Geddes da Filicaja ha saputo inoltre creare un vero e proprio brand trasformando la tenuta in uno scrigno di
opere d’arte, chiamando ogni anno un artista di fama internazionale a creare l’etichetta e a firmare una serie
unica di 111 bottiglie di grande formato, battute all’asta e contese da appassionati e collezionisti di tutto il
mondo.

Leon Liang da oltre 10 anni è un grande cultore e appassionato del vino italiano che conosce a fondo dopo
molti soggiorni di studio e approfondimento nel nostro paese. Insieme a Yang Lv, unico Master of Sommelier
cinese, ha fondato Grapea, la più importante e innovativa scuola di educazione al vino del Paese. Con tale
struttura, ricca di un team di oltre 20 persone che solo nel 2018 ha condotto più di 150 seminari e wine
tasting in 14 città locali, operano le più importanti associazioni internazionali nel mondo del vino e un numero
crescente di consorzi italiani. Leon Liang, proprio per questo, sta diventando un punto di riferimento
essenziale del mercato del vino in Cina, anche attraverso la sua straordinaria capacità di saper raggiungere
sia il mondo del trade che quello degli end-consumer cinesi e di evidenziare al contempo le specificità uniche
del prodotto di qualità italiano, dove diversità e talento imprenditoriale si fondono in uno straordinario
“unicum”. Leon Liang rappresenta quindi l’esponente più significativo della rinascita dei fine wine importati
nel paese e risulta un interlocutore indispensabile per capire i trend di sviluppo e i futuri scenari del vino in
Cina.

Demei Li è professore associato di Scienze e Tecnologie Alimentari all’Università dell’Agricoltura di Pechino
e uno dei docenti in visita all’ESA, Ecole Superieur d’Agriculture a Angers, in Francia. È uno dei più importanti
enologi cinesi ed è stato più volte riconosciuto come uno dei motori trainanti del miglioramento delle cantine
del Paese. È stato il primo responsabile di produzione (nonché direttore del reparto tecnico) del progetto
franco-cinese Domaine Franco Chinois. È consulente per svariate cantine in Cina, comprese Helan Qingxue,
Leirenshou in Ningxia, Tiansai e Zhongfei in Xinjiang. Proprio mentre lavorava per la Helan Qingxue, il vino Jia
Bei Lan vinse l’International Trophy del Decanter World Wine Awards nel 2011: grazie a lui, per la prima volta
un vino cinese si è aggiudicato l’ambito premio. Li è ormai diventato uno dei più bravi viticoltori della Cina e
da tanti è considerato l’equivalente cinese di Michel Rolland. Grazie alla sua attività di consulente, in
particolare nelle province di Ningxia e Xinjiang, a Li Demei si deve l’alto standard dei vini cinesi sul mercato
globale. Nel 2012 ha vinto il Wine Intelligence 10-for-10 Business Award. Nel 2013 ha conseguito invece il
Decanter Power List ed è stato nominato Top 10 Most Influential Wine Consultants da Drinks Business. Come
cronista, Demei scrive per molte testate enologiche tra cui DecanterChina.com. È stato anche uno degli
editorialisti per la quarta edizione dell’Oxford Companion to Wine.

Madeline Puckette, giovane wine writer e blogger statunitense, è co-fondatrice di WineFolly.com, blog di
grande successo, che offre informazioni e contenuti accessibili sul vino sia per i principianti che per gli esperti
grazie a un’infografica educativa e una scrittura accattivante. Nel 2013 Puckette ha vinto il titolo The Wine
Blogger of the Year e da allora pubblica su The Washington Post, The Wall Street Journal e The New York
Times. Nel 2018 il suo Wine Folly: Magnum Edition, The Master Guide, si è classificato tra i top 5 libri di
food&wine pairing venduti da Amazon. Oltre che negli Stati Uniti, il libro Wine Folly è stato lanciato in Gran
Bretagna, Olanda, Cina, Giappone e Russia. Il Premio Communicator of the year, istituito in collaborazione
con l’IWSC – International Wine and Spirit Competition verrà consegnato a Londra il 13 novembre.

STORICO PREMIO INTERNAZIONALE VINITALY
Il Premio Internazionale Vinitaly dal 1996 viene attribuito ad insigni personalità, italiane ed estere del mondo enologico
e vitivinicolo particolarmente distintesi, nel contesto internazionale, per il loro operato.
Italia: Nicolò Incisa della Rocchetta (1996), Lucio Tasca d’Almerita (1997), Mario Schiopetto (1998), Giuseppe Quintarelli
(1999), Aldo Conterno (2000), Carlo Campanini Bonomi-Presidente Tenute Sella e Mosca (2001), Vittorio Vallarino
Gancia (2002), Gianni Zonin (2003), Mastroberardino SPA (2004), Cantine Giorgio Lungarotti (2005), Marchesi Antinori
srl (2006); Vittorio Moretti – Bellavista (2007); Gruppo Italiano Vini (2008); Castello Banfi di Montalcino (2009); Azienda
Agricola Masciarelli (2010); Franco Ziliani – Azienda Guido Berlucchi (2011); Donatella Cinelli Colombini (2012);
Terredora (in memoria di Lucio Mastroberardino) (2013); Tenuta Greppo, Fam. Biondi Santi (2014), Livio Felluga Srl
(2015), Giacomo Tachis (2016), Tenuta San Leonardo, Carlo Guerrieri Gonzaga (2017), Marco Caprai (2018), Ornellaia
(2019).
Estero: Marvin Shanken (1996), Corinne Mentzelopuolos (1997), Robert Mondavi (1998), Pablo Alvarez (1999), Cantine
Penfolds (2000), Cantine Trapiche-Peñaflor, Coquimbito Maipu-Mendoza (Argentina) (2001), Cantine Keller (2002),
Kendall Jackson International (2003), Segura Viudas – Spagna (2004), Alexandre Payne, Usa (2005) – regista del film
Sideways – in viaggio con Jack”, Krug S.A. (2006); Hannes Myburgh – titolare Tenuta Meerlust del Sudafrica (2007); Hugh
Johnson (2008); Jeannie Cheo Lee e Lidia Bastianich (2009): Terramater (2010); Lynne Sheriff – Institute Master of Wine
(2011); Debra Meiburg (2012); Alfonso Cevola – On the wine trail in Italy (2013); Château d’Yquem, Francia (2014), Pierre
Luton (2015), Zind Humbrecht (2016), Weingut Bruendlmayer e Steven Spurrier (2017), E & J Gallo Winery (2018), Demei
Li e Leon Liang (2019).

 

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