Cereali e dintorni. Un sussulto per il mais e il grano

A fine settimana un sussulto per mais e grano imputabile, probabilmente all’instabilità meteorologica. Fondi sempre molto corti. Si rafforzano i premi per il 2020.  

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 29 aprile 2019 –

Venerdì il mercato ha avuto un sussulto positivo per quanto riguarda il Mais e il Grano. Le cause sono addebitabili all’instabilità meteorologica, che sta spostando in avanti le semine primaverili specialmente per il mais, ma questo ha contribuito a deprimere ulteriormente il comparto soya in quanto si ipotizza che una parte di superficie a cereali possa essere investito a soya. La conseguenza potrebbe portare ad un appesantimento della situazione degli stock di tale prodotto e, a seguito di queste considerazioni, il mercato ha così chiuso a:

I fondi sono sempre molto corti, tant’è che le scoperture sono ancora più grandi della settimana scorsa. Il “corto” del corn è di – 322,215 contratti: nuovo record storico ( la settimana precedente erano a – 307,529.). Il “corto” del seme è di 129.566: anche in tal caso nuovo record storico ( la settimana precedente erano a -91.400) Il corto del grano è di – 67.992 ( il record storico è a -162.327) ( la settimana precedente era a – 63.076). Il “corto” della farina è a -19.329 ( la settimana precedente -11.534). Il “corto” dell’olio è a -50.637 (la settimana precedente era a -33.920). Difficile dare spiegazioni a queste scoperture che comunque restano molto pericolose in quanto in caso di ricoperture darebbero una spinta molto forte al mercato.

Le trattative con la Cina continuano senza sosta ma anche senza risultati, il prossimo incontro in usa è previsto per il 8 maggio.

Tiene il rafforzamento dei premi sul 2020 che sì trasforma con un +32 dollari per la proteica che oggi quota per il gennaio dicembre 325€ tonnellata partenza al porto di Ravenna mentre sul disponibile il valore si attesta a 322€ tonnellata

Nulla di nuovo nel mercato domestico. Persiste una stabilità preoccupante, ma quasi sicuramente appena terminato il periodo dei ponti, della Pasqua Ortodossa che influisce sulla logistica, il mercato dei cereali potrebbe subire un ridimensionamento di valori, così come questo dovrebbe avvenire sui foraggi.

Anche per il comparto delle bioenergie nessuna novità, continua la scarsità di farinetta di mais per il rallentamento dei molini a giallo, e per il maggior assorbimento della stessa a fronte del rincaro dei cruscami di grano, che comunque a breve dovrebbero ridimensionarsi, disponibili bucce d’uva essiccate, e ancora qualche saldo di quote di sansa d’olive essiccata.

Gli unici vantaggi di questa fase di stabilità è di agevolare le programmazioni economiche o di trasformazione sul medio lungo termine, in quanto è possibile fissare prezzi appetibili, considerate che è stato fatto del mais sui porti per il nuovo raccolto a 170€ partenza, mentre l’arrivo camion dall’estero quota 183€.

Indicatori internazionali 29 aprile 2019
l’Indice dei noli è leggermente risalito sino a 889 punti, il petrolio è a quota 63$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,11583  (Hr. 10,15).

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