Cereali e dintorni. Accordi USA – Cina, nulla è perduto.

Dopo la burrasca scatenata dall’immancabile e tempestivo tweet del Presidente Trump, gli operatori del Chicago, già lunedì e poi ieri, si sono tranquillizzati alla notizia  della conferma della visita della delegazione cinese con la presenza del Vicepresidente Liu He 

a  conferma che le trattative sono ancora in corso.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 8 maggio 2019 – E’ forse per questa nuova apertura ai negoziati che mentre scriviamo il mercato  telematico è tutto in territorio positivo e anche le chiusure di ieri sera sono state di segno misto:

A complicare le cose due altri fattori: le stime USDA di domani e lo stato delle colture pubblicate lunedì sera con le cifre dei danni da cattivo tempo sui seminativi USA.

Lunedi e ieri sono state giornate che hanno visto gli operatori muoversi con prudenza  Diversi operatori hanno operato sul luglio dicembre ‘19 e sul 2020 sia con la farina di soya che con il mais giudicando i valori di mercato bassi.

Per la farina di soya proteica ieri il 2020 si è concluso a 319-320€ tonnellata e per la 44% a 310-311€ tonnellata, più diversificato il profilo dei prezzi del mais in base alle qualità e logistica ma in linea con i valori dell’attuale mercato.

Sul mercato interno da segnalare il calo, seppur contenuto, dei cruscami ma che tendenzialmente dovrebbe continuare; una ripresa dell’orzo per scarsità di merce sui magazzini interni e scarsi arrivi dall’Est; un calo risicato e faticoso del mais che subisce la spinta della merce portuale extra Ue.

Per le Bioenergie nulla di nuovo da segnalare salvo un certo interesse per bucce d’uva e sansa d’oliva, per far fronte al caro dei cruscami, e la scarsità di farinette di mais e di mais da bioenergia.

Concludiamo con un paio di moniti che nel nostro mercato valgono ancora: “vendi guadagna e pentiti” e “quando la merce costa poco prendila se sbagli sbagli di poco”

Indicatori internazionali 8 maggio 2019
l’Indice dei noli è leggermente sceso sino a 936 punti, il petrolio è a quota 61,5$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12075  (Hr. 8,20).

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