I 100 Lambruschi di Viadana

L’impegno per la valorizzazione del territorio è la dimostrazione di appartenenza e di responsabilità che sta tratteggiando le linee di sviluppo

territoriale sostenibile di questi ultimi anni, approccio tipico di un’economia basata sulle opportunità che le nostre comunità locali hanno saputo riscoprire dopo anni di anticamera forzata.

da L’Equilibrista – Reggio Emilia, 13-05-2019 Nel weekend appena trascorso, sono andate in scena ben 113 Cantine in una Viadana che ha visto alternarsi ai più romantici appassionati, addetti del settore vitivinicolo ed enogastronomico, nonché la Proloco di Viadana, le Autorità e le strutture ricettive che hanno accolto gli ospiti ed i giornalisti. Un unico Lambrusco in degustazione per cantina, scelto a riferimento per simboleggiare la vera anima del produttore e che posto al giudizio delle persone, è riuscito a far emergere un’ identità, quel saper fare creatore della vera passione tutta emiliana.

Ideatore delle tre giornate è Matteo Pessina che grazie all’Osservatorio del Lambrusco, ha dato ormai vita ad un’associazione culturale che dal 2015 si prefigge di divulgare la conoscenza del Lambrusco monitorandone la produzione, salvaguardando le piccole realtà artigianali fino alle Aziende cooperative. Si procede dalle nuove annate immesse sul mercato per osservarne l’evoluzione in bottiglia da un anno all’altro, alle più classiche e conosciute per confermarne evoluzioni e sentori tipici. L’attività, a chiara impronta didattica e tecnica incentrata sulla degustazione e la divulgazione, si svolge prevalentemente in manifestazioni popolari quali la Festa del Lambrusco di Viadana nel periodo di Maggio, o Torrile vicino Parma o a chiusura nella modenese Castelvetro a Settembre.

Specificamente, il gruppo cura l’allestimento di un banco d’assaggio dedicato andando a descrivere più di un centinaio di Aziende rappresentate e cercando di toccare i punti più salienti aprendo alla conoscenza e all’approfondimento perché ogni Lambrusco è descritto con scheda tecnica e proposto al calice grazie al racconto da parte dei degustatori del territorio.

Il periodo invernale è contrassegnato da sinergie che vedono la collaborazione presso ristoranti quali:“ Lambrusco&Fish” a Novembre o presso la Barrique di Poviglio o ancora “Maialight”presso Agriturismo Cavalca di Gainago a Parma solo per citarne alcuni.

Il tutto strettamente legato ad un approccio che veda l’evoluzione della didattica a vantaggio dell’approfondimento, tanto che il format “A scuola di Lambrusco”, della durata di 90 minuti, prevede si possano degustare circa sei tipologie facendo un excursus storico del Lambrusco nell’ottica di divulgare la consapevolezza su questo vitigno. Oltre alle aziende della provincia di Parma, Modena , Reggio Emilia e Mantova che hanno proposto circa 150 Lambruschi a rotazione, è stata l’occasione anche per ospitare due aziende cremonesi ed una ferrarese.

A Settembre poi, è come di consueto la volta di Alma, Scuola Internazionale di cucina Italiana con sede a Colorno, che ospita l’assegnazione del Premio Lambrusco “ a seguito ad una degustazione comparata alla cieca.

La formazione e la voglia di migliorarsi è per i degustatori un momento importante e per tutti coloro che vogliono lavorare per far crescere il movimento vitivinicolo nell’ottica di migliorarne la diffusione attraverso pareri tecnici e consigli preziosi.

 

Torna su