Cereali e dintorni. In attesa dell’USDA mercati ancora nervosi

Il mercato continua la sua fase di nervosismo e instabilità. Ipotesi di una bolla speculativa in atto.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 7 giugno 2019 –. L’esempio più evidente della fase nevrotica che sta riguardando i vari mercati è offerto dal grano che tra martedì e mercoledì aveva perso 30 punti e ieri ne ha recuperati 20, contando sulla siccità nel sud della Russia e parte est dell’Ucraina. Questo logicamente ha contagiato anche il mais e ha ridimensionato di netto il calo del seme di soya e della farina:

Martedì 11 giugno ci sarà l’USDA con i dati sui vari stock. Dalle prime notizie Reuter il calo più significativo dovrebbe riguardare il mais ma non certo tale da stravolgere il mercato.

Comunque salvo ulteriori fattori esterni al mercato, dopo la forte spinta al rialzo, sembra che si stia calmando, anche se avremo prezzi più tenuti rispetto ai minimi vissuti sino a qualche settimana fa. Certo che i fondi d’investimento la loro parte l’hanno fatta accorciando il loro corto e alla prossima uscita dei dati avremo modo di comprendere  meglio le loro tendenze.

Una cosa comunque è certa merce nel mondo non ne manca e di nessun tipo.

Sul mercato interno vi segnalo che inizia ad arrivare dell’orzo nuovo raccolto dal Sud Italia e ieri alla borsa a Budapest è stato compravenduto dell’Orzo estero, reso Brescia 62-63 di peso, per luglio agosto a 182€ tonnellata; leggera tensione sul grano che però dovrebbe durare il tempo di avvicinamento al raccolto, rallentamento del tentativo di rincaro del mais; continua il lento

ridimensionamento dei cruscami. Per i proteici si è registrato un netto rincaro delle farine di soya che però dovrebbe aver toccato l’apice. Problemi qualitativi su alcuni lotti di farina di Girasole proteico base porto Ravenna.

E comunque mentre scrivo il mercato telematico è in territorio negativo, seppure in modo contenuto.

Siamo dell’idea che stiamo assistendo ad una bolla speculativa di cui però è difficile quantificarne la durata; certo i prezzi di alcune settimane fa erano sinceramente molto bassi.

Indicatori internazionali 7 giugno 2019
l’Indice dei noli è leggermente risalito sino a 1138 punti, il petrolio è a quota 53$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12630  (Hr. 8,45).

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