Cereali e dintorni. Prezzi in forte rialzo.

I fondi di investimento erano troppo scoperti e ora non potendo rischiare ulteriormente sono passati all’ acquisto. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 14 giugno 2019 – Le chiusure di ieri sera si commentano da sol. Il rialzo su tutta la linea è comandato dal corn/mais, la forte riduzione degli areali seminati e delle previsioni di resa in Usa hanno dato fuoco al mercato dei cereali, il mais ha influenzato il grano, e questi il seme di soya dove i fondi sono ancora corti e quindi si stanno ricoprendo.

Questo anche perché le previsioni del tempo non sono ottimali e se così fosse gli areali in abbandono sarebbe a soya.

Pur restando inalterati gli stock, fatta eccezione per il mais che ha visto un leggero ridimensionamento, la speculazione sfrutta l’occasione per cavalcare l’onda.

E infatti ieri i mercati Ucraina/Comunitari dell’Est non hanno dato quotazioni circa il mais.

sempre nella giornata di ieri, ripercussioni sono giunte anche dai nostri ieri anche abituali importatori e venditori  che hanno alzato i prezzi da 5 a 10 € ton raggiungendo quindi livelli che nel nostro linguaggio significano semplicemente:  “non voglio vendere”.

Sul mercato interno si assiste a un momento di stagnazione in attesa dei raccolti dei cereali estivi. Prosegue il lento calo dei cruscami, mentre per il mais occorre ancora attendere per capire cosa succederà, così pure per il seme di soya e quindi per la farina.

Il comparto biodigestori nonostante la buona campagna trinciati primaverili continua cercare amidacei a basso prezzo, che non trovano, e la situazione si complicherà ulteriormente se i mercati entreranno in fibrillazione.

Purtroppo la morale è sempre una: quando la merce costa poco va acquistata, abbiamo assistito per mesi dei mercati piatti e si temeva il sopraggiungere di “eventi esterni che potrebbero influire sul mercato, e così è accaduto e anche la guerra dei dazi, ancora non risolta, è passata in secondo piano.

I fondi di investimento erano troppo scoperti e ora non potendo rischiare ulteriormente sono passati all’ acquisto.

Indicatori internazionali 14 giugno 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1080 punti, il petrolio è a quota 52,5$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12755  (Hr. 8,30).

.

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

 

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

http://www.andalini.it/it/

 

 

 

Torna su