Cereali e dintorni. I fondi cavalcano la ripresa.

Due eventi stanno condizionando la svolta evolutiva dei mercati. I dati di confronto delle chiusure pre e post USDA.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 17 giugno 2019 – Il mercato è influenzato da due eventi: il maltempo che fa sì che si riducano gli areali seminati e le rese più basse, e i fondi che si sono lanciati in ricoperture specie sui cereali. Per avere una misura di quanto successo è sufficiente confrontare una chiusura 11/06, pre USDA e quella di venerdi 14/06:

I balzi in aumento sono sensibili sia sul seme di soya che sulla farina ma diventano veramente forti sui cereali.

I fondi hanno cavalcato la ripresa. Infatti la loro posizione del giorno 11/06 era: per il corn incrementata a +111.000 contratti contro +87.000 della settimana prima. Quella del grano è a + 1.700 contro un “corto” di – 13.000 della settimana prima. Quella del seme è di -91.000 contro -93.000 della settimana precedente. Quella della farina è di + 4.600 contro +2.000 della settimana precedente ma secondo Agriresource venerdi sera vi sono stati acquisti sul Chicago “alla grande” e che il lungo del corn è ormai di +200.000 contratti e quello del grano di +18.000. E il “corto” del seme si è ridotto a – 57.000.

Mentre stiamo scrivendo il mercato telematico è tutto con segno positivo.

Oggi saranno problematici gli acquisti sul mercato interno ed esterno delle materie prime con quotazioni internazionali.

Il comparto biodigestori, nonostante la buona campagna trinciati primaverili, continua la ricerca di amidacei a basso prezzo.

Indicatori internazionali 17 giugno 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1085 punti, il petrolio è a quota 52,60$/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12112 (Hr. 9,00).

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