Cereali e dintorni. Tendenze rialziste ma prezzi mitigati dal cambio favorevole.

Continua la fase di instabilità ma la tendenza rimane rialzista seppure mitigata da un cambio sorprendentemente favorevole per l’euro.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 25 giugno 2019 –

Il mercato resta in attesa dei due report dell’USDA di venerdì prossimo sulle semine e sulle giacenze. Si tratta infatti di comprendere quanti acri di corn sono andati persi e quanti potrebbero essere persi di soya secondo la situazione fotografata a metà giugno, infine il dato definitivo arriverà a fine agosto.

C’è quindi da attendersi un prolungamento della fase di turbolenza sino ad allora. Sussiste poi il fattore meteo che se in Usa tende ad un parziale miglioramento in Europa tende a rendersi rovente.

Ieri sera a mercati chiusi è uscito il Crop Progress Report:

Corn: si stimava il seminato tra 95 e 98% ed è uscito 96%, cioè nella forchetta ma a livello basso. Si stimava il giudizio “buono/eccellente” invariato rispetto alla settimana precedente e invece è uscito al 56% contro 59%, al di sotto delle attese.

Soia: si stimava il seminato tra 86 e 90% ed è uscito 85, cioè al di sotto delle aspettative. Si stimava il giudizio “buono/eccellente” a 59% ed è stato al 54% (prima volta dell’annata) e l’anno scorso era addirittura al 75%.

Grano: si stimava che il grano invernale sarebbe stato raccolto al 19% e invece è uscito al 15% contro 39% addirittura di un anno fa a pari data. Il giudizio “buono/ eccellente” era atteso al 63% e d è uscito al 61% contro 64% la settimana precedente. Anche il grano primaverile ha deluso, ci si aspettava un giudizio “buono/eccellente al invariato al 77% ed è uscito 75.” (Fonte Pellati Informa).

Con quanto si legge sopra si possono attendere due mesi molto molto caldi e nervosi, se poi aggiungiamo l’incontro dei due Presidenti a fine mese occorre avere coronarie forti.

Mentre scriviamo il mercato telematico sta guadagnando su seme di soya e farina mentre il mais perde sul grano.

Sul mercato interno ieri molta confusione con i prezzi dei cereali, mentre per le far soya si quotava il pronto a 331-332€ ton per la proteica, il luglio dicembre a 332€ ton e il 2020 a 345€ ton.

Sempre ieri si è movimentato del mais sul periodo novembre 2020 giugno 2021 a 181€ partenza al porto di Ravenna. Oggi i cruscami potrebbero toccare il loro minimo stagionale.

Per il comparto biodigestori si segnala il calo dei cruscami e la possibilità di approfittare degli ultimi lotti di sansa d’olive.

 

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