Rifiuti speciali: facciamo chiarezza. Definizioni, informazioni e dati

Di Coopservice  – Alcune informazioni utili per una maggiore chiarezza sul tema dei rifiuti speciali. 

Si definiscono rifiuti tutte le sostanze o gli oggetti derivanti dalle attività umane o dai cicli naturali di cui il proprietario decida di disfarsi.

Si distinguono i rifiuti in base alla provenienza:

– I rifiuti urbani sono quelli che provengono dalle abitazioni civili, e vengono gestiti dalla Pubblica Amministrazione;

– I rifiuti speciali sono invece quelli che provengono dalle attività produttive delle industrie e delle aziende, e vengono gestiti da aziende autorizzate allo smaltimento.

Ancora diverso è il caso dei rifiuti pericolosi, ossia quelli che contengono una concentrazione elevata di sostanze inquinanti, e per questo motivo devono essere trattati prima di essere smaltiti.

Per lo smaltimento dei rifiuti speciali, le aziende devono attenersi a precise normative per non incorrere in sanzioni e per ridurre al minimo il loro impatto ambientale.

Il registro di carico e scarico per i rifiuti speciali

Le aziende hanno l’obbligo di annotare su un apposito registro le caratteristiche e la quantità di rifiuti prodotti entro 10 giorni lavorativi dalla produzione, per la comunicazione annuale al Catasto.

Se però la produzione annua di rifiuti non supera le 10 tonnellate per quelli non pericolosi e le 2 tonnellate per quelli pericolosi l’azienda si può rivolgere alle organizzazioni di categoria per la compilazione dei registri con cadenza mensile.

Sono obbligati a compilare il registro anche i produttori di rifiuti esonerati dal MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale), ossia:

  • Gli imprenditori agricoli con un volume di affari annuo inferiore a 8.000€;
  • Le aziende che raccolgono e trasportano i rifiuti non pericolosi;
  • Le aziende con meno di 10 dipendenti.

Anche in questi casi quindi, sebbene si sia esonerati

dalla compilazione del MUD non lo si è da quella

del registro di carico e scarico.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali

L’accumulo di rifiuti presso il luogo in cui sono stati prodotti è chiamato deposito temporaneo, e deve seguire norme specifiche, in particolare per quanto riguarda la conservazione dei rifiuti pericolosi, affinché non mettano a rischio la salute delle persone.

L’area di deposito dei rifiuti deve infatti essere appositamente segnalata, con anche l’indicazione della pericolosità dei rifiuti in essa contenuti, avendo cura di imballare e dividere nel modo corretto tutte le categorie di rifiuti.

Prima di tutto, ogni tipo di rifiuto deve essere classificato, per poterne definire la pericolosità, e l’analisi dovrà essere ripetuta nel caso in cui ci siano variazioni della composizione o per dimostrare la persistenza della non pericolosità.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali può avvenire in due modalità:

  • Avviare i rifiuti al recupero o allo smaltimento ogni 3 mesi, indipendentemente dalla quantità accumulata;

Avviare i rifiuti al recupero o allo smaltimento entro un anno dalla produzione, se in quantità inferiore di 20 metri cubi se non pericolosi e di 10 metri cubi se pericolosi.

L’impegno ecologico di Coopservice.

Nel corso degli anni Coopservice ha sviluppato un approccio green per ridurre al minimo

l’impatto ambientale delle sue attività.

Seguendo le direttive europee e internazionali riguardanti gli aspetti ambientali l’azienda ha definito un percorso finalizzato all’erogazione di un servizio sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Lo scopo principale di Coopservice è quello di una graduale riduzione degli sprechi, ottimizzando le risorse impiegate tramite una gestione integrata di tutti gli aspetti del servizio.

È in questo modo che l’azienda si impegna al

raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali:

  • Efficienza e risparmio nell’uso delle risorse, in particolar modo dell’energia, e di conseguenza una notevole riduzione delle emissioni di CO2;
  • Riduzione dell’uso di sostanze pericolose;
  • Riduzione in termini quantitativi dei rifiuti prodotti.

Per questo motivo Coopservice utilizza la Certificazione EPD (Environmental Product Declaration), uno strumento innovativo di trasparenza che permette al cliente di essere pienamente informato per quanto riguarda le performance ambientali dei prodotti e dei servizi forniti, come ad esempio i consumi ridotti di materie prime, l’assenza di sostanze pericolose, il risparmio di acqua ed energia.

(Reggio Emilia 17 Maggio 2019)

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