Poche novità sul fronte cereali.

Settimana sempre condizionata dai soliti fattori di incertezza e prevalentemente influenzata dai timori meteorologici.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 19 luglio 2019 –

Dal mercato giungono pochi e lievi segnali, sempre condizionato come è dai soliti tre fattori di incertezza:

1) previsioni del tempo. A tal riguardo dopo alcune giornate di tempo non sfavorevole che hanno sgonfiato un pochino la tensione, sono seguite previsioni di altre 3 giornate a temperature elevate e quindi effetto rialzista; ma a calmare l’animosità dei fondi d’investimento potrebbero essere le previsioni del tempo diffuse ieri sera (18/7) dal National Oceanic And Atmospheric Administration che in buona sostanza non prevedono problemi: “ci sono uguali probabilità che sia le piogge e sia le temperature, siano al di sopra, al di sotto o nella media stagionale”. Questa peraltro è valido anche per l’Europa e per lo CSI (Russia, Ucraina e altri ex Unione Sovietica).

2 ) Incertezza delle produzioni in base ai dati sull’acreaggio ma per questo occorre attendere le più precisi informazioni  dall’Usda del 12/08.

3) Questione dazi che non fa passi avanti chiari. e in tale situazione ieri il mercato si è posizionato:

quindi valori più bassi dell’inizio settimana, ma adesso di nuovo il telematico si è messo in ripresa mentre scriviamo.

Sul mercato interno è da segnalare l’inversione di tendenza dei cruscami che riprendono a rincarare; confusione sul mercato dei grani dove le qualità faranno premio e quindi grani di forza e panificabili in aumento, i biscottieri potrebbero appesantirsi e il frumento altri usi dovrebbe ricevere il peso dei grani con il DON alto; questo potrebbe a breve pesare sulle quotazioni del mais sul breve termine; orzo stabile; per i proteici ieri sci si attestava con le far soye sul 315€ tonnellata per la normale e 325€ tonnellate per la proteica prezzi simili sino alla fine del anno mentre per il 2020 324€ tonnellata per la normale e 334€ tonnellata per la proteica partenza porto Ravenna.

Per il comparto biodigestori è da segnalare solamente la fine del calo dei cruscami e l’inizio delle campagne acquisto dei trinciati di mais. Sempre introvabile il mais declassato ad uso bioenergetico, e all’orizzonte si prospettano problemi anche sulle farine-farinette di mais per i fermi estivi dei molini a giallo.

Indicatori internazionali 19 luglio 2019
l’Indice dei noli è salito a 2130 punti, il petrolio è a quota560$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,12630  (Hr. 8,30).

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