Cereali e dintorni. Le sorprese in dote all’USDA del 12 agosto.

Le sorprese al seguito dell’USDA del 12 agosto hanno sconquassato il mercato. Toccati, in modo pesante, mais, grano e soia ma con andamenti diversificati. Dalla seduta di oggi si registrerà la reale tendenza.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano,  13 agosto 2019 – L’Usda di ieri sera ha portato con sé alcune sorprese. La produzione del mais stimata a 353 milioni di tonnellate ha portato il mercato al “limit down” cioè il massimo del ribasso consentito pari a -25 punti e mentre scriviamo il telematico cala ancora.

Con una notizia così bombastica anche il grano, dove le attese degli analisti sono state prossime ai dati Usda 53,89 milioni di tonnellate contro un’attesa di 52,39, è stato trascinato nel calo perché si è immediatamente capito che il possibile maggior consumo in sostituzione del mais non ci sarebbe stato, e anche sul telematico sta perdendo leggermente ancora mentre stiamo pubblicando. Per il comparto soya si registra in calo la produzione di seme ma i ribassi di grano e mais e la vicenda dazi hanno giocato al ribasso. Ecco le chiusure di ieri sera:

Ma le sorprese non finiscono: infatti oggi il telematico perde come di sopra esposto  sul mais e grano ma sta recuperando in modo deciso i cali del comparto soya.

Passata la sorpresa di ieri sera la tendenza reale la registreremo con la seduta odierna dove il calo della produzione del seme di soya potrebbe, insieme alle turbative del mercato degli oli, portare a qualche sorpresa nel comparto dell’oleaginosa.

Sul mercato interno da segnalare le note difficoltà logistiche, la fine del rialzo dei cruscami, in quanto il mercato non ha assorbito gli aumenti di prezzo mentre i consumi sono stagnanti, fermo anche il mercato del grano, così come quello del mais che comunque non risente di quanto accaduto ieri sera sul Chicago, orzo stabile. Per i proteici dovremmo e il condizionale è d’obbligo, vista l’ora e la reazione del mercato, registrare prezzi simili a quelli di ieri che si attestavano su: farine di soia sul 308€ tonnellata per la normale e 319€ tonnellata per la proteica prezzi simili al pronto sino alla fine del anno, mentre per il 2020 319€ tonnellata per la normale e 328€ tonnellata per la proteica partenza porto Ravenna.

Per il comparto biodigestori si segnala l’inizio delle campagne di trinciatura e quindi di piena commercializzazione del trinciato, sempre introvabile il mais declassato ad uso bioenergetico, azzerata la disponibilità di sottoprodotti della industria dei risi, e dell’industria molitoria del mais, disponibilità di avena nazionale per tale fine.

Un ultimo avviso: attenzione alle criticità logistiche del mese di agosto.

Indicatori internazionali 13 agosto 2019
l’Indice dei noli è salito a 1771 punti, il petrolio è a quota 54,80$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,11965  (Hr. 8,30).

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