Cereali e dintorni. Gli attacchi ai sauditi spingono i prezzi al rialzo. 

Un altro fattore esterno imprevedibile ha dato una nuova leggera scossa al mercato. Nonostante la gravità degli attacchi agli impianti petroliferi sauditi, i mercati e sopratutto il petrolio, seppur in rialzo, hanno contenuto gli effetti più drammatici. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano,  20 settembre 2019 – Il mercato non ha ancora una direzione precisa, soprattutto dopo l’impennata registrata a seguito  degli attacchi terroristici agli impianti petroliferi sauditi:

Quindi, confrontando le posizioni pari mesi, il seme su novembre ha perso circa 22 dei 29 punti guadagnati, la farina su ottobre ha perso 6 dei 6,60 dollari guadagnati, l’olio su ottobre contiene il rincaro, il corn su dicembre si è ulteriormente apprezzato, il grano su dicembre è anch’esso ulteriormente cresciuto. Come avevo già anticipato alla pubblicazione dei dati USDA, solo dopo qualche sessione di mercato capiremo meglio quale andamento potrà intraprendere il mercato, e al momento possiamo dire che a tenere sono l’olio e i cereali.

Il mercato telematico mentre scriviamo ha un andamento misto diffuso.

Sul mercato interno da segnalare che si registrano casi di positività alla aflatossina B1 sul mais in raccolta, così come continua lo stillicidio del Don sui frumenti uso molitorio. Cede il prezzo dell‘orzo, i cruscami stanno tentando un rally al rialzo, il girasole proteico tiene le sue posizioni in quanto siamo in congiuntura, mentre la farina di girasole nazionale 28% di proteina cede per l’avvio delle lavorazioni, invariata la far colza, mentre per le farine di soya la merce caricabile vale 305€ la normale, 315€ la proteica e questi valori si potranno trascinare anche sino a dicembre mentre per il 2020 siamo a 317-318 per la normale e 327-328 per la proteica. Con il mais si registrano valori al porto, da pronto, a giugno 172-174€ tonnellata. Prezzi che non sono particolarmente competitivi confrontati con gli arrivi su camion che girano sui 176-180€ tonnellata arrivo camion ribaltabili, in base alle località nelle province di MN BS e CR.

Per il comparto biodigestori stanno ricomparendo sul mercato sia le farinette che le pule di riso, oltre al mais tossinato.

Indicatori internazionali 19 settembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 2266 punti, il petrolio è a quota 58,0$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10638  (Hr. 12,05).

 

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

 

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

http://www.andalini.it/it/

 

 

 

Torna su