Altro che bipolarismo o forse sì, se inteso come “disturbo”

francesca

Ogni giorno è portatore di novità politiche stravolgenti e all’insegna dell’opportunismo. Altro che bipolarismo, tanto amato dalla seconda e terza repubblica, nella 

quarta si tornerà ai tempi dei micropartiti che pretenderanno una rappresentanza premiata con il “proporzionale”. Il nuovo Bipolarismo Bipolare.

di Lamberto Colla Parma  22 settembre 2019 –

Da quel fatidico giorno agostano nel quale Matteo Salvini ha voluto fare Harakiri togliendo l’appoggio al Governo, forse con la speranza di ottenere un rimpasto a lui favorevole, le sorprese certamente non son mancate.

Dall’inimmaginabile matrimonio tra PD e M5S, fatto passare per la panacea d’Italia, ai regalini portati dai UE Magi al “Giuseppe” di turno, alla presa di posizione del “Gianburrasca” della politica nazionale, il Matteo  toscano.

40 parlamentari sono già passati nell’Italia Viva, la nuova formazione “activata” dall’ex premier che invece di curare i problemi intestinali, questa volta li ha fatti venire a Zingaretti & C.

Temo che il candidato del Quirinale per il prossimo settennio non abbia centrato la similitudine; la nuova formazione renziana non ha la scadenza di uno yogurt bensì ha fatto un nuovo passo in avanti per accorciare la scadenza del PD, proprio alla viglia del nuovo accordo con i grillini per conquistare l’Abruzzo e le prossime tornate elettorali, Emilia Romagna compresa.

E Che dire del povero Zingaretti che prima vede Renzi, dall’interno del Parlamento al quale a lui non è concesso di entrare salvo per fare il turista, prendere per mano il PD e portarlo a un accordo con la truppa grillina all’indomani della mossa del leader leghista,  che fosse stato per il fratello dell’attore non l’avrebbe mai fatto e poi, una volta conquistate le poltrone dei ministeri, ecco che, dalla sera alla mattina, si vede sfilare 40, ai quali se ne aggiungeranno presto almeno altri 10, parlamentari che son saltati sul carro di Renzi.

Il segretario “supplente”  si è dovuto  consolare con il provvidenziale arrivo a corte della ex Ministra  della Sanità Beatrice Lorenzin, la quale,  dalla sua esperienza, potrà contribuire a curare gli effetti di un bipolarismo contagioso.

Già, non è infatti  da escludere che i malumori di certa area grillina possano  aprire una crepa interna al movimento tale da portare a una scissione anche nel monolitico M5S.

Da Di Battista a Paragone non devono essere pochi i dissidenti che stanno friggendo per la situazione, è solo questione di tempo!

Insomma, l’opportunismo la fa da padrone e non certamente la responsabilità, tanto inneggiata dal Conte di nome e non di fatto, seppure sia indiscutibile la sua nobile eleganza.

francesca

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