Cereali e dintorni. Mercati stazionari verso il basso. Euro indebolito 

Al mercato manca ancora una precisa direzione, in attesa di eventi esterni che ne giustifichino una risalita poderosa. L’euro in fase di indebolimento obbliga a maggiori attenzioni nelle trattative. 

di Mario Boggini e Virgilio – Milano,  25 settembre 2019 – Il mercato continua a non avere una direzione ben precisa.  Si ipotizza che potrebbe aver terminato la corsa in discesa di scendere infatti il mercato tocca i minimi, si riprende poi si ridimensiona nuovamente. E’ da alcune settimane che infatti si assiste a una altalena dei valori della farina soya all’origine, in risonanza tra  290 a 295 dollari per tonnellata corta, mentre per il seme le oscillazioni sono da 880 a 893 centesimi di dollaro per bushel.

Il telematico mentre scriviamo mostra un andamento misto.

Da segnalare che il mercato dei noli via camion dall’Est Europa sta andando in crisi di disponibilità di mezzi, sia per i grandi quantitativi venduti, sia per la concomitanza della campagna maidicola ma anche per la scarsità di ritorni dall’Italia. Questo ha portato ad una brusca frenata della discesa dei prezzi franco arrivo del mais, sia sul pronto che sui mesi

Sul mercato interno da segnalare che si registrano più casi di positività alla aflatossina B1 sul mais in raccolta, continua a lo stillicidio del Don sui frumenti uso molitorio, cede ancora il prezzo dell‘orzo, i cruscami stanno tentando un rally al rialzo ma con scarso successo, il girasole proteico tiene le sue posizioni sulle quotazioni partenza porto in quanto siamo in congiuntura, mentre è agevolato su un magazzino interno e sui camion franco arrivo dall’estero, per la farina di girasole nazionale 28% di proteina si osserva un cedimento per l’avvio delle lavorazioni, resta invariata la farina di colza, mentre per le farine di soya la merce caricabile vale 310€ per la normale 319€ per la proteica, (ma vi sono rivendite più convenienti) questi valori anche sino a dicembre, mentre per il 2020 si riconosce a 317 per la normale e 327 per la proteica. Con il mais si registrano valori al porto da pronto a giugno 172-174€ tonnellata.

Anche da quanto sopra descritto si intuisce che il mercato si è stabilizzato su valori bassi in attesa di eventi esterni a cui aggrapparsi per intraprendere una nuova risalita. E’ necessario porre molta attenzione all’indebolimento delle Euro contro il dollaro.

Per il comparto biodigestori stanno ricomparendo sul mercato sia le farinette che le pule di riso e anche il mais tossinato, che gira su valori intorno ai 150-155€ (per quanto in tempo) arrivo secco, mentre per il verde varia in in base  all’umidità.

Indicatori internazionali 25 settembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 2116 punti, il petrolio è a quota 57,00$  e l’indice di cambio €/$ segna 1,09986  (Hr. 15,30).

 

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