Cereali e dintorni. Rischio dazi USA sui mercati interni, italiani in particolare. 

Mietitrebbia in operazione

ULTIMA ORA: Mercati in fibrillazione, dopo due sedute di forti aumenti. La notizia dei dazi sulle merci Europee fa scendere le borse finanziarie ma contagia il

mercato delle Commodities. Allarme per alcune specialties alimentari italiane che potrebbero avere ricadute  negative pesanti sul nostro mercato.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano,  03 ottobre 2019 – Il mercato ieri sera ha registrato un’altra impennata dei propri valori a fronte della presa di consapevolezza del rapporto USDA sulle giacenze di fine campagna per gli USA.

Le cause in sintesi: Le cifre, sono state una sorpresa in quanto hanno rimesso in discussione la produzione “vera” di quella campagna. Si sono infatti visti degli stock di fine campagna 2018/19 del corn e del seme corretti al ribasso rispetto a quelle del 12/9. Ma soprattutto sono notizie giunte in un momento dove non è ancora del tutto chiaro quali siano stati gli acri seminati in USA per la campagna 2019/20 e  dopo una lunga stagione di piogge che ha coinciso con il periodo delle semine.

Non è nemmeno del tutto chiaro quali potranno essere le rese. Nell’USDA del 12/8 gli stock della fine della campagna precedente non erano stati messi in discussione, ma ora con la cifra degli stock del corn in USA, all’1/9 sono stati 53,71 milioni di tonnellate contro 61,68 milioni di tonnellate stimate dagli analisti, fa si che lo scenario cambi. Inoltre dato che è vero “che piove sul bagnato” questo arriva in un momento in cui il tempo non è favorevole (freddo… piogge ) in USA, ove il corn e il seme deve finire di maturare. E non è del tutto ideale neanche in Brasile e in Argentina dove la siccità è ancora il tema dominante, nonostante le piogge siano arrivate seppure non in quantità soddisfacente.

I fondi di investimento, con il loro forte scoperto del corn e del seme/farina, per prima cosa hanno pertanto deciso, lunedì e ieri, di coprire, in attesa di vederci più chiaro. Inoltre, come viatico agli aumenti, ecco affacciarsi anche una vendita di 600.000 tons di semi alla Cina: l’USDA non ha confermato, ma da molti segnali ed indiscrezioni sembra che effettivamente sia una vendita reale.

Il telematico mentre vi scrivo è in territorio negativo ma in modo minimo dopo le due sedute di forte aumento.

Sul mercato interno niente da segnalare rispetto a ieri se non che oggi avremo prezzi più alti.

Per il comparto biodigestori si conferma quanto anticipato già nella giornata di martedi: stanno ricomparendo sul mercato sia le farinette che le pule di riso che il mais tossinato che gira su valori intorno ai 150-155€  arrivo secco mentre per il verde in base all’umidità.

A fronte di questi scossoni può essere che apatia e stazionarietà del mercato sia una fase terminata.

Indicatori internazionali 02 ottobre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1809 punti, il petrolio è a quota 54,50$/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,09254  (Hr. 8,30).

 

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

 

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

http://www.andalini.it/it/

 

 

 

Torna su