Cereali e dintorni. Pochi rumors dai mercati delle materie prime.

Il mercato continua nella fase di “supportivo-piatto” che tradotto: non scende perché non ha spazio e sale in alcuni comparti ma poco.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 15 novembre 2019 –

La guerra commerciale Cina – Usa è in fase stagnante. I Cinesi cominciano a valutare un Trump traballante, a rischio rielezione e di impeachment, il che potrebbe averli indotti a essere attendisti nella speranza che con un altro presidente possa andare meglio.

Quindi la fase di confusione e scambi ridotti prosegue e, salvo sorprese alla Trump, potrebbe durare ancora a lungo.

Da segnalare inoltre che la Cina ha affinato altre fonti di proteine vegetali e, d a medio termine, anche l’Europa potrebbe subirne le conseguenze.

Intanto la peste suina africana in Cina ha fatto sì che la carne di maiale debba essere importata anche dagli USA e modificato le abitudini alimentari  al punto da aver fatto esplodere il mercato interno delle uova da consumo.

Sul nostro mercato interno ben poco da segnalare e così sintetizzabile:

Mais senza fermo-stabile, Grani teneri e più tenuti, Grano duro ha finito la sua corsa al rialzo, Cruscami di grano in aumento, Cascami di Riso stabili, Piselli proteici molto più cari, Polpe stabili, Bucce di soya stabili, mercato dei Fibrosi mediamente in rialzo, per i proteici: Far Soye più care, e le rivendite delle posizioni lunghe quasi scomparse, Farine di girasole hanno ormai toccato il loro fondo, Far Colza stabile, pan lino quasi introvabile sino all’imminente arrivo nave, per altro tutta già venduta.

Seme di soya, mercato sempre confuso ma più resistente sia per la soya estera che nazionale.

Molto probabilmente l’evolversi delle quotazioni sarà legato alla continuazione della Guerra Commerciale da un lato e dalle varie crisi di consumo dall’altra parte. Merce non ne manca e le produzioni sono nella normalità, i fondi di investimento hanno nella finanza più possibilità di speculazione e lucro che non sulle commodities; quindi il mercato che è sul fondo tende a rimanervi, in attesa di eventi imponderabili.

Per il comparto bioenergie si fa sempre più concreta la possibilità che un grande lotto di grano sia immesso su questo mercato ma con la specifica e controllata destinazione agli impianti di biodigestione. Con alta probabilità ci sarà un’asta. Chi fosse interessato contatti Officina Commerciale Commodities srl – Milano. Mais uso bioenergetico disponibile in Piemonte.

Indicatori internazionali 15 novembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1364 punti, il petrolio è a quota 57,00$/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10213 (Hr. 09,50).

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