Cereali e dintorni. Mercati stagnanti.

Cereali e dintorni. Mercati stagnanti.

Nulla di nuovo, anzi alcune autorevoli conferme circa i rapporti Usa-Cina in relazione alla rielezione o meno di Trump alla Casa Bianca

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 21 novembre 2019 –  Nei giorni scorsi scrivevamo: “Il mercato continua nella fase di “supportivo-piatto” che tradotto: non scende perché non ha spazio e sale in alcuni comparti ma poco. La guerra commerciale Cina – Usa è in fase stagnante. I Cinesi cominciano a valutare un Trump traballante, a rischio rielezione e di impeachment, il che potrebbe averli indotti a essere attendisti nella speranza che con un altro presidente possa andare meglio.  Quindi la fase di confusione e scambi ridotti prosegue e, salvo sorprese alla Trump, potrebbe durare ancora a lungo. Da segnalare inoltre che la Cina ha affinato altre fonti di proteine vegetali e, d a medio termine, anche l’Europa potrebbe subirne le conseguenze.”

La Notizia di oggi provenente da un’importante analista:

“Tramontano le possibilità’ per firmare qualsiasi tipo di accordo commerciale tra americani e cinesi per la fine dell’anno. Pechino vuole capire come finirà’ l’impeachment di Trump e chi sarà’ l’interlocutore fino alle prossime elezioni statunitensi. Soja e farina di soja a Chicago, pagano il prezzo di questa situazione e si accoda anche il mais. Soja e mais sono al minimo da 2 mesi. Il grano tra ieri, e l’overnight di stamattina, é poco mosso”

Tenendo conto che nei raccolti sud America non sembrano esserci problemi potremmo assistere a cali di mercato o a stagnazione sugli attuali valori.

Sul nostro mercato interno nulla di nuovo da segnalare.

Per il comparto bioenergie si è fatta concreta la possibilità che un grande lotto di grano sia immesso su questo mercato ma con la specifica e controllata destinazione agli impianti di biodigestione, con tutta probabilità ci sarà un’asta, e i tempi di ritiro-consegna saranno intorno ai 90 giorni.

Chi fosse interessato ci contatti, in quanto stiamo raccogliendo gli interessi per valutare un acquisto cumulativo. Per contatti: dottor Mario Boggini al numero +39 338 6067872.

Indicatori internazionali 21 novembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1260 punti, il petrolio è a quota 57,00$/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10804 (Hr. 9,40)

 

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

 

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