Sardine e gattini, ma prima erano “girotondi”, “No Global”e “V Day”. La piazza perde valore.

Bersani il Giaguaro non era riuscito a smacchiarlo. Vediamo se i gattini riusciranno a abbuffarsi di sardine in Emilia Romagna. Ma ancor più buffo è pensare alla 

sinistra che non si ricorda di stare al governo e si comporta come se fosse all’opposizione (S.P.Q.R. come diceva Asterix:  Sono Pazzi Questi Romani)

Di Lamberto Colla 24 novembre 2019 – La piazza, almeno in Italia, non fa più paura, superata dalla piazza virtuale dei social e per fortuna dall’intelligenza di quelli che, alla fine, esprimeranno il loro giudizio incondizionato nelle cabine elettorali.

Sotto certi punti di vista questi rivoluzionari della domenica non hanno né le idee e tantomeno le motivazioni per una svolta rivoluzionaria. Cresciuti nella bambagia e coccolati da tuti, la voglia di mettersi in luce è più forte di mostrare i contenuti della protesta.

Ben poca roba essere contro Salvini, il nemico etichettato come “fascista e razzista”, ma anche populista e nazionalista e chi più ne ha più ne metta. La strategia della sinistra è sempre la stesa: costruire un nemico, colpirlo nella persona e non nella politica, quindi screditarlo e augurarsi che nella riservatezza della cabina elettorale la croce vada sul simbolo dei “buoni”, quelli ai quali tutto si deve, quelli dal verbo sicuro, persino capaci, e non è roba di poco conto, di fare opposizione anche quando sono al Governo.

Dei “girondini” (1791), i rivoluzionari francesi nati dalla alta borghesia poi decimati sulle forche dagli uomini di Robespierre, non è rimasto nulla. In Italia, sin dagli albori, il nuovo millennio ha visto il sorgere di pseudo movimenti di piazza ben poco spontanei. Nel 2001 i No Global hanno trovato la motivazione di riunirsi sul nostro suolo, a 3-4 anni di distanza dalla sua origine, giustappunto per andare a attaccare Berlusconi che riuniva il G8 a Genova.  Il “popolo di Seattle”, dal quale tutto prese avvio verso la fine del secolo precedente, nacque come movimento di protesta contro la politica legata all’economia liberista.

Un’esperienza che ha probabilmente stimolato i tanti “dotti”, gli intellettuali e gli artisti di sinistra, sotto la guida di Nanni Moretti, a legarsi per mano e fare i “girotondi”  attorno ai palazzi delle istituzioni per proteggerli dal diavolo (non il Milan ma il suo Patron). Era il 2002 e i “girotondi” sembrava che potessero ergersi a difesa del giusto e delle istituzioni.

E infine, “Tutti giù per terra”, come finiscono tutti i giro-girotondi.

Per 5 anni tutto tace, la gente si è dimenticata dell’elegante quanto inutile movimento da “parrocchia” o da “cortile” e ecco che la rabbia montante di buona parte degli italiani che non vedono cambiamenti ma avvertono una continua caduta della politica viene catalizzata dal “V Day” (2007). Il “Vaffa” scende in piazza con Grillo sostenuto dalla forza aggregante del digitale. In meno che non si dica, il “Vaffa” diventa il grido di battaglia al quale in molti si riconoscono.  Celebre la gufata di  Piero Fassino quando, nel 2009, invitò il comico a fondare un partito, mettere su una organizzazione, presentarsi alle elezioni  e poi “vediamo quanti voti prende”; nacque così il M5S che andò persino a rubare la poltrona di Sindaco allo stesso Fassino nella sua Torino qualche anno dopo (2016).

E’ proprio nel 2009 che un nuovo rigurgito popolare sinistro si organizza contro il solito “Berlusconi” chiamato a gran voce a dimettersi dal “Popolo Viola”. Il neonato movimento ha trovato subito la sponda dei poteri finanziari mondiali capaci di far lievitare lo spread come una torta margherita in forno, sino a farla implodere solo dopo l’arrivo dell’uomo con il loden frusto, l’uomo al più alto gradino della gerarchia europea di quella nomenKlatura mondiale che governa il mondo con i flussi finanziari e il convincimento che le costituzioni  e il diritto di sovranità sono roba sorpassata .

Finalmente, dopo tutti questi movimenti da pesci d’acqua dolce ecco finalmente mostrarsi alla luce del sole il movimento tosto, quello delle sardine, che invece vengono dall’acqua salata, raccolti a occupare le piazze dove Salvini andrà a fare campagna elettorale per le prossime regionali (Emilia Romagna il 26/1/2020).

Migliaia di giovani si chiamano e vanno a stiparsi nelle piazze per contarsi mentre Salvini  è lì, poco distante, a raccontarsi e presentare i suoi candidati.

Ovviamente la genesi è di sinistra, quella che è al governo del Paese, ma si comporta come se fosse all’opposizione. Così si schiera contro Salvini, come se questo fosse il presidente del Consiglio, e butta lì un po’ più di 1.500 emendamenti alla manovra finanziaria “salvo intese” su 4.550 totali e dei quali 921 presentati dai DEM mentre la lega si è fermata a 905.

Una sinistra che non sa cosa fare. 

Si fa spingere da Renzi a fare il governo giallo-rosso, poi si fa rubare i parlamentari e i ministri dallo stesso Renzi che forma il suo partitino, per arrivare infine a rilanciare lo Ius Soli e lo Ius Scholae mentre il l’Alitalia e l’Ex Ilva si stanno dissolvendo, e riuscendo persino a “sbiancare” lo stesso Stefano Bonaccini il quale probabilmente si è chiesto se stanno giocando con o contro di lui nella delicata partita elettorale che lo vede coinvolto contro la rappresentante leghista nella roccaforte emiliano romagnola. “Ius soli? Le due priorità in questo momento sono un grande piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico e cambiare la plastic tax. Secondo me servivano toni per mettere al centro altre questioni oltre allo ius soli – dice a Radio24 il governatore dell’Emilia Romagna”.

A consolare Bonaccini & C,  e in sostegno alla non politica della sinistra, ecco accorrere le sardine, il movimento universitario che come “moscerini” vanno a presidiare le piazze per dire che Salvini è brutto ed è il male assoluto.

Ma quale manifesto culturale o politico hanno sottoscritto? Niente. Sono antifascisti e antirazzisti come, forse non lo sanno o non vogliono capirlo, il 99% degli italiani lo sono.

Ma senza il “fascista” non ci sarebbero argomenti per radunare  il popolo delle sardine nelle “lagune salate”, almeno sino a quando non si ergerà per sempre il MOSE o si scateneranno i “Gattini di Salvini”.

 

 Video: Fassino https://www.youtube.com/watch?v=tupKzNFBW3g

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