Cereali e dintorni. Accordo USA Cina, è cosa fatta.

Cereali e dintorni. Accordo USA Cina, è cosa fatta.

Nei giorni scorsi scrivevamo :  “Settimana che potrebbe dimostrarsi importante”. E’ cosa fatta l’accordo USA e Cina nel mese di gennaio verranno tutti firmati gli accordi specifici che diventeranno operativi 30 giorni dopo.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 16 dicembre 2019 –  In realtà si sta prefigurando una settimana che potrebbe essere ricordata, non solo per il fatto che anticipa il periodo delle festività natalizie e di fine anno. Infatti parrebbe firmato l’accordo tra Usa & Cina composto da ben 86 pagine di commi e paragrafi.

La Fase 1 dell’accordo è stato definitivamente ed concretamente concluso venerdì e quindi il Chicago ha chiuso con il segno “più” su tutta la linea: anche se tutti i dettagli potranno essere conosciuti alla firma degli accordi, che è stato detto avverrà nella prima settimana di gennaio.

Gli accordi quindi diventeranno operativi 30 giorni dopo.

Vi riporto quanto scrive Pellati Informa “La Cina si impegna quindi ad acquistare prodotti agricoli per 16 miliardi di dollari per ciascuno dei prossimi 2 anni: tenuto conto che nel 2017 (e cioè prima dello scoppio della guerra commerciale) aveva acquistato merci per 24 miliardi significa che arriverà a 40. Trump aveva chiesto di arrivare a 50 e i Cinesi hanno dichiarato, a margine dell’accordo concluso, la loro buona volontà di incrementare l’impegno di altri 5. Quali siano esattamente “i prodotti agricoli” inclusi nei 16 miliardi di dollari non è facile saperlo: certamente vi saranno i semi di soia, la carne di suino, di pollo ,prodotti lattiero caseari, ma sembra possibile che siano possibili anche acquisti di grano, di corn, di sorgo, di orzo, distillers, di riso ecc. … Vi è inoltre l’impegno delle parti a riprendere la Fase 2 delle trattative che in precedenza Trump aveva detto di posporre alla data delle elezioni USA.”

E intanto per complicare la vita,  sabato scorso il nuovo governo Argentino ha comunicato le nuove tasse all’esportazione: quelle sul seme ,farina, olio passeranno dal 25% al 30% e quelle sul corn e sul grano dal 7% al 12%.

Poco invece c’è  da segnalare sul mercato interno se non che le farine di soya saranno iù care, così come in generale sarà per tutti gli altri prodotti sul breve medio termine, dato da un mix di fattori l’accordo oltre al caso dell’oleificio Argentino Vicentin, i  problemi di logistica , le  scoperture sul mercato interno e infine i dazi dall’Argentina.

Richiamiamo l’attenzione al calendario per le settimane 52/2019 e 1 e 2 del 2020 per le ricorrenti difficoltà logistiche e il fatto che dall’estero con il Natale Ortodosso il periodo delle festività si prolunga. 

Indicatori internazionali 16 dicembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1355 punti, il petrolio sfiora i 60,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,11454 (Hr. 9,00).

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