Cereali e dintorni. Xi Jinping conferma gli accordi con Trump.

Cereali e dintorni. Xi Jinping conferma gli accordi con Trump.

Nonostante il comunicato stampa dello stesso premier cinese Xi Jinping, i mercati restano alla finestra, titubanti che possa completarsi l’accordo USA CINA secondo le aspettative iniziali, ma molto meno consistente in volumi.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 23 dicembre 2019 –  Da più fonti e comunicati  di soggetti autorevoli, l’accordo Usa-Cina è fatto e infatti venerdì scorso il premier Cinese Xi Jinping ha informato gli organi di stampa, di aver parlato con Trump, confermando che l’accordo porterà vantaggi per entrambi i paesi e che sarà firmato il più presto possibile.

Però un poco di scetticismo sussiste ancora e il mercato resta in attesa. In effetti potrebbe anche succedere che la Cina non compri tutto quanto stimato negli accordi e questo per diversi motivi: l’epidemia di peste suina africana avuta, il fatto che hanno modificato le loro rotte di acquisto e così anche le loro formule di composizione dei mangimi, ma comunque solo il tempo testimonierà la realtà.

Nel frattempo i fondi hanno diminuito sensibilmente le loro scoperture, e sono in decisa fase rialzista su olio e grano. Vi è attesa anche per le reazioni degli agricoltori Argentini alle nuove tasse e secondo Agricensius potrebbero portare ad una diminuzione delle produzioni di cereali e seme di soya.

Per il mercato interno nulla di diverso da segnalare rispetto alle nostre più recenti comunicazioni salvo che un netto peggioramento della logistica (in altre parole mancano camion e alcuni treni sono in ritardo e forse non arriveranno mai). Sul porto si sono registrate vere e proprie razzie di rivendite da parte degli importatori in previsione di situazioni di “corti di merce fisica” sul gennaio febbraio specie per seme e farine di soya.

A fronte di quanto sopra descritto sarebbe auspicabile ben verificare la consistenza dei magazzini e le necessità di impegno delle materie prime nel breve –  medio periodo.

Anche per il mondo dei biodigestori nulla di diverso da segnalare rispetto all’ultimo rapportino.

Richiamiamo ancora l’attenzione al calendario per le settimane 52/2019 e 1 e 2/2020 per le note difficoltà logistiche e per il fatto che dall’estero,  il Natale Ortodosso allunga il periodo delle festività.

Il clima è ormai natalizio e sul mercato sono rimasti attivi pochi operatori oggi, e molti di meno saranno domani. Dai primi ricalcoli i prezzi delle farine di soya dovrebbero essere: € 331 e 341 partenza ai porti sul caricabile mentre il gennaio marzo 329/339 con 34 $e 44 $ di premio, l’aprile giugno 321/331 con 22 e 32 di premio e il gennaio dicembre 325/335 con 32 e 42 di premio quindi un anno a 325 per la normale e 335 per la proteica

AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI VOI

Indicatori internazionali 23 dicembre 2019
l’Indice dei noli è sceso a 1123 punti, il petrolio sfiora i 60,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10830 (Hr. 9,00).

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