Cereali e dintorni. Mercati in depressione e incerti.

Cereali e dintorni. Mercati in depressione e incerti.

Prima il rischio di una guerra tra Iran e Usa, ora il corona virus che sta terrorizzando il mondo, sembra si voglia confermare che l’anno bisesto sia anche funesto.

Se questo è il primo mese del 2020, chissà cosa potrà accadere nei prossimi 11 mesi…

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 27 gennaio 2020 – I cinesi alle prese con l’epidemia di corona virus e il capodanno cinese, giocano sul mercato al gatto e al topo, e fanno sapere, quasi a sorpresa, di aver acquistato 9 carichi di grano standard australiano ASW per consegne di marzo e maggio. “Esportatori australiani hanno venduto fino a 500.000 tonnellate nelle ultime settimane, con gli acquisti della Cina in arrivo nonostante i forti tagli alla produzione locale che hanno fatto salire i prezzi” (agricensius). Il mercato USA, che continua ad attendere gli acquisti della Cina, intanto si deprime. Infine serpeggia la paura che  la situazione sanitaria possa sfuggire di mano e creare danni a quell’economia. Ecco quindi le chiusure di ieri sera:

Per il nostro mercato domestico: grano ancora forte e questo influenza l’orzo, e dopo gli aumenti di ieri a Verona anche il mais ne ha beneficio. (personalmente non ci credo, il mercato interno è ancora molto coperto) All’origine il rincaro si è fermato/attestato, mentre i problemi di sostenibilità ambientale della logistica permangono.

Quindi anche il mais è supportivo. A tal riguardo, ma per ora sono solo chiacchiere, si vocifera che la Cina potrebbe acquistare mais dall’Ucraina; se ciò dovesse verificarsi allora è vero che il mais potrebbe  fare un salto di quotazione, ma al momento il corona virus, che sta causando quarantene milionarie di persone impossibilitate a far aumentare i consumi, penso freni questa ipotesi.

Per i proteici nonostante gli scivoloni del mercato in origine la nostra situazione domestica si è ormai staccata dall’origine dopo anni stiamo andando “corti” di merce fisica sui porti, sia per il seme che per la farina di soya. La situazione semi di soya e farine di soya nel bimestre gennaio febbraio sarà molto delicata.

Tanto è che ieri la far soya proteica aveva già superato la quota psicologica del 350 attestandosi con alcuni importatori a 355 per il disponibile e sino a marzo, poi il prezzo lentamente si ridimensiona.

Per il mondo dei biodigestori si segnala scarsità di mais uso bioenergetico ormai quotato 155/160€ arrivo, e una momentanea disponibilità di farinetta. Il grano bioenergetico di Ravenna è sempre nella nebbia. In questo momento si può approfittare del calo dei cruscami di grano.

Comunque per tutto e tutti occorre capire e attendere gli sviluppi di una pandemia così lontana, ma che con la globalizzazione è purtroppo dietro l’angolo. E la paura fa 40!!!!

Indicatori internazionali 27 gennaio 2020
l’Indice dei noli BDY è sceso a 546 punti, il petrolio sfiora i 53,11 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10133 (Hr. 09,25).

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