Cereali e dintorni. La Cina e il mondo in balia del coronavirus.

Cereali e dintorni. La Cina e il mondo in balia del coronavirus.

 

Giorno dopo giorno i livelli di rischio vengono accresciuti in tutto il mondo e la Cina allarga il cordone di sicurezza, “armato”, giungendo a isolare ben 70 milioni di persone.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 30 gennaio 2020 – Leggiamo da una Agenzia G.S di C.A. : ”Una prima valutazione sull’impatto del virus sull’economia cinese è giunta invece ieri da un economista del governo di Pechino secondo il quale la crescita del Paese nel primo trimestre potrebbe scendere sotto il 5%, rischiando di portare alla introduzione di ulteriori misure di stimolo. Intanto diversi paesi stanno iniziando ad isolare centinaia di cittadini evacuati dalla città cinese di Wuhan, nel tentativo di contenere l’epidemia di coronavirus che ha per ora ucciso 170 persone e infettato circa 7.711. Quasi tutte le persone decedute si contano nella provincia centrale cinese di Hubei dove vivono circa 60 milioni di persone al momento virtualmente isolate. L’infezione è stata riportata in almeno altre 15 nazioni, con 104 casi confermati sinora. L’unità di crisi dell’organizzazione mondiale di sanità (Oms) si riunisce nuovamente oggi a porte chiuse per decidere se il diffondersi del nuovo virus costituisce un’emergenza globale. In Italia il ministero della Salute ha fatto sapere ieri che tutti i casi sospetti sono sinora risultati negativi, mentre il ministro della Sanità Speranza terrà un’informativa sulla situazione stamani in Senato. La Farnesina ha organizzato il rimpatrio una cinquantina di italiani che si trovano attualmente a Wuhan. Crescono i timori per un rallentamento della crescita economica mondiale. I mercati finanziari perdono terreno e con loro tutte le materie prime. Per le agrocommodities si teme che la Cina, primo compratore mondiale, riduca gli acquisti, a causa di una minor domanda domestica. Il ministro dell’agricoltura USA si detto scettico su questo punto. La soja seme paga il prezzo piu’ alto. E’ in calo da 8 sedute consecutive, al minimo da 6 settimane. L’aumento della domanda cinese, legato all’accordo ‘fase 1’sulla trade war, non si vede. Va’ detto che questo accordo diventa operativo il 15 Febbraio”

Comunque occorre comprendere e attendere gli sviluppi di una pandemia che potrebbe apparire lontana, ma che con la globalizzazione è purtroppo dietro l’angolo. E la paura fa 40!

Per il nostro mercato domestico nulla di diverso dal rapportino precedente.

Anche oggi la farina di soya proteica supera la quota psicologica del 350 attestandosi con alcuni importatori a 355 per il disponibile e sino a marzo, poi il prezzo lentamente si ridimensiona.

Anche per il mondo dei biodigestori nulla di diverso dallla precedente informativa.

Bisognerà monitorare in continuo l’evolversi della pandemia perché la Cina è un motore mondiale. Il fatto poi che alcuni paesi confinanti abbiano sigillato le frontiere non depone certo a favore delle più rassicuranti notizie diffuse dal Governo Cinese.

Indicatori internazionali 30 gennaio 2020
l’Indice dei noli è sceso a 525 punti, il petrolio sfiora i 53,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10236 (Hr. 13,56).

 

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