Cereali e dintorni. Mercati quasi immobili e… chiare incertezza.

Cereali e dintorni. Mercati quasi immobili e… chiare incertezza.

Tutti cercano di sminuire i riflessi dell’epidemia in atto, ma purtroppo i riflessi negativi ci sono e la confusione e l’incertezza crescono.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 18 febbraio 2020 – Il mercato è quasi immobile, merce non ne manca, i raccolti del sud America vanno bene, l’economia mondiale rallenta, fatta eccezione per quella Americana.

Nonostante da più parti si tenti di sminuire i riflessi dell’epidemia da “Cor19” in atto, purtroppo i riflessi negativi ci sono e la confusione e l’incertezza aumentano.

Per il mercato nazionale poche le variazioni. Continua ad esserci il corto (poca merce) sulle farine di soya dopo che gli importatori hanno ripulito il mercato dalle rivendite riacquistando il venduto. Stessa operazione è stata riservata anche con semi di soya. Cereali stazionari; anche il  grano sembra aver terminato la sua forza rialzista, i Cruscami sono su un fondo di resistenza pronti a ripartire già si parla di contratti fatti sul marzo aprile a valori intorno ai 130€.

Intanto si sono inventate posizioni contro la debolezza dell’euro con contratti di farina soya sulla seconda metà dell’anno e tutto il 2021 a 335€ per la proteica, e 180€ partenza ai porti per il mais da novembre 20 a giugno 2021.

Difficile ipotizzare delle previsioni perché se l’epidemia sfuggisse di mano il mercato tenderebbe a valori più bassi, mentre a fronte di un contenimento scientifico o stagionale-climatico il mercato potrebbe ripartire in modo molto forte perché nel frattempo molte scorte interne ai paesi del Sud Est Asiatico si sarebbero ridimensionate. Dover decidere fra valori senza infamia e senza lode e valori di acquisto, che potrebbero essere un poco più bassi o anche molto più alti, è assai arduo.

Per il mondo dei biodigestori l’avvenuto sdoganamento dell’ormai famoso Grano Usa, 8.900 tonnellate, declassato da alimentare di alta qualità ad uso bioenergetico, ha incontrato i favori del mercato e in pochi giorni, oltre la metà, è stato opzionato da impianti e operatori e si è ora in attesa del controllo documentale delle autorizzazioni a cui dovrebbe seguire l’inoltro in tempi rapidi nei luoghi di utilizzo.

Chi fosse interessato può ancora contattare il dr. Mario Boggini e per quanto in tempo si provvederà, ma solo a fronte dell’autorizzazione dell’impianto.

Indicatori internazionali 18 febbraio 2020
l’Indice dei noli è risalito a 434 punti, il petrolio sfiora i 52,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,08275 (Hr. 08,26).

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