Cereali e dintorni. Mercati alla disperata ricerca di occasioni per risalire

Cereali e dintorni. Mercati alla disperata ricerca di occasioni per risalire

Ancora chiuse, senza rilevazioni prezzi, le Granarie/Borse merci del Nord Italia. Milano ha adottato una soluzione diversa di consultazione

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 03 marzo 2020 – A dimostrazione che il mercato è basso e cerca qualsiasi appiglio per risalire mostriamo il salto che  si è registrato ieri rispetto al 25/02 (evidenziato).

Le notizie: le tasse in Argentina con apertura di una maggiore fetta di mercato per i semi e farine USA a cui  si assomma l’attesa per gli acquisti della Cina. Quindi aria rialzista per il comparto soya.

In generale esiste incertezza e confusione. Secondo il Cerved, nello scenario peggiore ben il 10% circa delle imprese italiane è a rischio default. Dovrebbe tenersi oggi una conference call tra i ministri delle Finanze del G7 sulle misure per contrastare gli effetti dell’epidemia. Il taglio dei tassi di interesse al minimo storico da parte della banca centrale australiana, in quella che è considerata la prima di una serie di analoghe mosse a livello globale.

Interventi sono attesi anche da parte della Fed USA. Gli operatori danno al 100% la chance di una riduzione di mezzo punto percentuale già nel meeting di questo mese.

Del resto segnali poco incoraggianti sono arrivati ieri dall’attività manifatturiera Usa, che ha subìto un rallentamento a febbraio a causa del calo degli ordini legato al coronavirus. Sulle nostre agricommodities la sensazione e’ che gli speculatori stiano riducendo i rischi. Comunque ieri la star di giornata e’ stata la farina di soja e questo penalizza ulteriormente i mercati nazionali perché sino ad aprile sui porti il fisico è piuttosto corto.

Ancora chiuse, senza rilevazioni prezzi, le Granarie/Borse merci del Nord Italia. Milano ha adottato una soluzione diversa di consultazione che anche oggi porterà alla registrazione delle variazioni o indicazioni di tendenza.

Per il mondo dei biodigestori l’avvenuto sdoganamento dell’ormai famoso Grano Usa 8.900 tonnellate, declassato da alimentare di alta qualità ad uso bioenergetico, ha incontrato i favori del mercato a tal punto che a ieri sera libere erano rimaste meno di 1000 tonnellate (è la matrice più economica nel rapporto prezzo unità di amido)

Chi fosse interessato può ancora contattare il dr. Mario Boggini e per quanto in tempo si provvederà, ma solo a fronte dell’autorizzazione dell’impianto.

Indicatori internazionali 03 marzo 2020
l’Indice dei noli è risalito a 539 punti, il petrolio sfiora i 47,70 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,11234 (Hr. 08,26).

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