Cereali e dintorni. Variabili difficilmente interpretabili

Cereali e dintorni. Variabili difficilmente interpretabili

E’ veramente difficile disegnare correttamente la situazione di mercato; le variabili esterne si stanno combinando a sfavore per tutti i prodotti e i settori.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 30 marzo 2020 – Il mercato d’origine Americano sale, senza se e senza ma, per il comparto soya sotto due potenti spinte: gli acquisti della Cina e i problemi del Sud America, quindi quotazioni più alte.

Sul nostro mercato interno le cose peggiorano lentamente, domani alle 12 dovrebbero finalmente disporre le seconde quindicine di farina di soya e le quote marzo, ma gli arrivi nave vanno a rilento. Un carico pesante è previsto per il 9-10 di aprile, giusto per alleviarci le tensioni connesse a una Pasqua anomala.

La logistica su gomma va a rilento ovunque; è una situazione di mercato molto difficile.

Oggi è stata trattata della soia 44 a 438€ tonnellata mentre la proteica sembra introvabile con trascinamento anche colza e girasole.

Le industrie di trasformazioni molitorie ed estrattive, all’interno del paese, stanno rallentando le loro produzioni e questo comporta l’aumento dei cruscami, così  anche per diverse farine e farinette, mentre di più difficile comprensione è il settore riso che mostra  situazioni variegate.

Il suggerimento è sempre il solito, almeno sino a quando questa burrasca da coronavirus sarà passata: programmare bene gli approvvigionamenti nel tentativo  di meglio difendersi dal becero capitalismo di rapina che in questi periodi difficili tenta di riemergere.

In uno studio letto nelle scorse ore, sono stati delineati sei profili possibili a medio termine sul nostro settore: 4 ipotizzano valori in ribasso, e 2 valori in rialzo ma in modi e settori differenti.

A seguire, a titolo esemplificativo,  riportiamo i dati di trasformazione delle farina soya e relativi premi: pronta 435/440 € ton partenza porto di Ravenna (primo valore la 44 secondo la proteica normale) con un premio di trasformazione di 117 e 127 dollari alla tonnellata , mentre un aprile quota 401/411€ con un premio di trasformazione di 85/95 dollari, e un maggio giugno a 372/382€ con un premio di 56/66 dollari ed infine un luglio dicembre a 342/352€ con un premio di 37/47.

Siamo in guerra in tempo di pace, infatti così è definito il commercio!

E’  sempre più difficile, occorre resilienza, tanto coraggio e buon senso.

Indicatori internazionali 30 marzo 2020
l’Indice dei noli è sceso a 556 punti, il petrolio sfiora i 21 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,10341 (Hr. 16,00).

 

Visitando il nostro sito Internet o cercandoci su Facebook (cliccando mi piace O.C.C) troverete dei tachimetri d’indicazione commerciale.

(per accedere alle notizie sull’argomento clicca qui)

http://www.andalini.it/it/