Cereali e dintorni. Il mercato sembra esaurire la cavalcata verso l’alto.

Cereali e dintorni. Il mercato sembra esaurire la cavalcata verso l’alto.

Un mix esplosivo di fattori che sta confondendo il mercato e coloro che cercano di trarne delle interpretazioni per una gestione degli approvvigionamenti delle materie prime.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 04 aprile 2020 – Stiamo vivendo un momento storico nuovo e anche i mercati ne risentono: l’incrocio sanità-finanza-logistica-modi di vivere-guerra del petrolio, ha creato un intreccio di difficile gestione e interpretazione. In questa difficile situazione anche il mercato sembra aver finito la galoppata verso l’alto.

In Sud America i carichi a rilento si stanno normalizzando e comunque le navi con tragitti inferiori ai 14 giorni fanno quarantena per ulteriori 15 gg. Per fortuna che raggiungere le nostre coste impiegano un maggior tempo, ma la situazione dei semi di soya e farine forse andrà a normalizzarsi nella terza decade di aprile.

Comunque sul fronte nazionale le cose non migliorano di molto: per la farina di soya il 31/03 hanno disposto finalmente le seconde quindicine del mese ed oggi la farina gira a 410/420€/ ton caricabile, per il mais la tensione si è allentata e si carica al porto a 180€ ton circa e nei silos interni da 183€ a 187€ in base alle varie località, orzo tranquillo, grano ben tenuto, anche se il rallentamento della produttività di gran parte dei molini potrebbe raffreddare anche questo cereale. Di contro invece cruscami in fiamme e farine di girasole e colza molto ben tenute, in rialzo. Così come diversi sottoprodotti industriali.

Sui futuri a medio termine farina di soya maggio-giugno 365€ per la normale e 375€ per la proteica partenza porti, mentre il secondo semestre quota oggi 345/355€. (Appena dovesse scendere sotto i 340 e 350 potrebbe valer la pena acquistare) Mais nuovo raccolto ottobre 20-marzo 21 siamo a 185€ arrivo e considerando l’ulteriore calo dei seminativi potrebbe essere un buon prezzo.

Orizzonti incerti. Qualche settimana fa riferivamo a  dei diversi scenari nei quali 4 davano valori più bassi o uguali e altri 2 valori più alti, sembra che questi ultimi stiano prendendo più forza partendo da due presupposti diversi; il primo materie prime come bene rifugio; il secondo nonostante tutto il mondo avrà fame.

Problemi: la logistica scarseggia. Infatti diversi autotrasportatori chiedono tariffe più alte, sia per i rischi sia perché molti non hanno più i ritorni a pieno carico. Tempi di carico e scarico notevolmente allungati, specie nei porti e nelle industrie, per i controlli Covid. Il suggerimento è di anticipare i tempi di prenotazione. 

Per il settore biodigestore forse nelle prossime settimane persisterà la possibilità di attingere ad un piccolo lotto di grano estero, uso bioenergetic,o questa volta libero da vincoli sanitari

Siamo in guerra in tempo di pace, infatti così è definito il commercio!

E’  sempre più difficile, occorre resilienza, tanto coraggio e buon senso.

Indicatori internazionali 03 aprile 2020
l’Indice dei noli è risalito a 624 punti, il petrolio sfiora i 24,00 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna 1,08062 (Hr. 11,46).

 

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