Cereali e dintorni. Borse finanziarie fiduciose ma mercati agricoli ancora sul fondo

Cereali e dintorni. Borse finanziarie fiduciose ma mercati agricoli ancora sul fondo

Mentre le borse finanziarie recuperano punti nella fiducia di una ripresa, spinta dalle manovre di tutti gli Stati, il petrolio si attesta sopra i 30 $ al barile.

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 27 maggio 2020 –   

Il mercato delle agro-commodities invece continua ad essere su un fondo stabile con valori bassi e poco spazio a scendere, molto a salire, la fase due dell’accordo con la Cina non decolla, e le tensioni attuali per le vicende di Honk Kong non aiutano di certo.

I noli stanno rincarando per effetti e ricadute da rischio Covid.

Nel mercato domestico: consumi scarsi, debolezza e confusione solo le crusche ancora in forte rialzo in quanto la molitoria è ai minimi di lavorazione. Girano le riserie ma producono meno cascami/pule/farinacci perché va molto il riso greggio e semi greggio e da qui il rialzo dei sottoprodotti registrato ieri a Milano, anche sulla spinta del rialzo dei cruscami. Orzo ancora in calo nonostante le previsioni per il prossimo raccolto siano pessimistiche, ma già si parla di orzo nuovo dal centro Italia nel giro di dieci giorni.

Incertezze per i valori della nuova campagna, sia del grano che dell’orzo, dubbi per le qualità e quantità, anche dai mercati esteri non si lasciano andare con vendite sul medio lungo termine.

Il mais sembra aver toccato il fondo, infatti dall’estero la spinta si è ridotta a causa sia per problemi di logistica che dubbi sugli areali siccitosi sparsi per l’Europa.

Il mondo delle farina di soya è ancora su livelli di “prezzi popolari”. Nella giornata di ieri un luglio-dicembre 2020 ha girtoa intorno ai 330 per la proteica e 320 per la normale ma sembra che non susciti più di tanto interesse. mentre il 2021 variava in base all’impostazione del dollaro a termine da 330 a 333 per la proteica 320- 323 per la normale.

In rialzo le farine di girasole, specie quelle proteiche a causa di un probabile “buco di quantità”, stabili gli altri proteici, stabili le polpe di bietola, e le buccette di soya, inizia il calo dei foraggi.

Il mondo dei biodigestori è a caccia di biomasse ma purtroppo il momento non è favorevole,  si dovranno attendere gli erbai primaverili. oppure vIn alternativa si potrebbe valutare altre matrici diverse dai cruscami e dal mais.

Il mercato è in una fase apatica. Una situazione molto pericolosa perché induce gli acquirenti all’attesa contando su ulteriori cali, gli importatori a non rimpiazzare il venduto se non a scorte quasi azzerate, l’industria a non riordinare e fare magazzino. In tale situazione basta un non nulla per  creare un terremoto, specie in un paese come il nostro dove non esistono scorte strategiche.

E’ consigliabile valutate gli acquisti sulle trasformazioni in carne, latte, uova, energia e non in base speculativa.

Indicatori internazionali 27 maggio 2020
l’Indice dei noli è salito a 506 punti, il petrolio sfiora i 34 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna
1,09591 ore 9,24.

 

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