Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

Il Mondo dell’arte scosso dall’emergenza sanitaria

A causa delle conseguenze del coronavirus anche il mondo dell’arte si trova ad affrontare difficoltà di carattere economico che i governi di varie nazioni hanno provato a fronteggiare mediante misure straordinarie per sostenere musei, artisti, gallerie ed imprese più creative.

L’arts Council England del Regno Unito sostiene musei, biblioteche, teatri e altre imprese culturali del paese, ha costituito un fondo di emergenza di 160 milioni di sterline a favore di musei, artisti e gallerie, un segnale molto forte per le industrie creative del paese. Dei 160 milioni di sterline, 20 milioni saranno destinati a a garantire i mezzi di sussistenza dei singoli artisti e dei freelancer i cui redditi sono particolarmente colpiti dal parziale blocco del paese da parte del governo.

Il Governo federale tedesco è intervenuto con un pacchetto di 50 miliardi di euro indirizzato ai lavoratori autonomi ed alle piccole imprese e si presenta sotto forma di sovvenzioni destinate a coprire le spese generali, come l’affitto di locali e studi d’artista. Oltre alle persone e alle organizzazioni che si occupano di arte, i finanziamenti sosterranno le imprese del settore dei media, compresi i giornali. Inoltre la previdenza sociale (inclusa l’assicurazione contro la disoccupazione) sarà messa a disposizione dei liberi professionisti per un periodo di sei mesi.

Alcune grandi organizzazioni statunitensi hanno chiesto al Congresso di stanziare finanziamenti per sostenere artisti, dealer e altri attori del sistema dell’arte e della cultura. Lo scorso 27 marzo il Congresso americano ha approvato una proposta di legge COVID-19 che prevede un importante sostegno all’economia da 2.000 miliardi di dollari. Il Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security (CARES) Act stabilisce che il 40% dei finanziamenti “sarà distribuito alle agenzie artistiche statali e alle organizzazioni artistiche regionali e il 60% di tali fondi sarà destinato a sovvenzioni dirette”. Inoltre, tra gli aiuti d’emergenza, vi sono 377 miliardi di dollari per le piccole imprese con meno di 500 dipendenti, per le imprese artistiche e le organizzazioni no profit che ne hanno diritto.

L’Italia è partita il 17 marzo con il Decreto Cura Italia contenente anche provvedimenti per la cultura e il turismo benché non ci sono state vere e proprie direttive mirate, non tanto a favore di musei, biblioteche ovvero strutture organizzate quanto a favore di piccole realtà e singoli artisti. Sicuramente anche in questo caso, come in tanti altri occorre un piano di sostegno di più lunga durata, una sorta di fondo nazionale per la Cultura che ridia la possibilità di ripartire meglio.

Giovani artisti come Elena da Parma (che ci consente di pubblicare le Sue opere), Michele da Firenze, Libero da Napoli, al pari di tutti gli altri lavoratori andrebbero tutelati, incentivati e promossi presso le istituzioni internazionali per salvaguardare ed incrementare il patrimonio artistico del belpaese.

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La Bussola d’Impresa – Mario Vacca
Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito esperienza e ho potuto specializzarmi nel controllo di gestione e finanza d’impresa.
Queste capacità mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza tra Capri, Napoli e la penisola Sorrentina con il ruolo di Temporary Manager, per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di prevedere e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari dei miei clienti.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho voluto fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Queste esperienze estere hanno apportato conoscenze legate al Family Business, alla protezione patrimoniale tanto per le imprese quanto per i singoli imprenditori e, alla gestione di società e conti esteri per favorire l’internazionalizzazione ed armonizzare la fiscalità tra i diversi paesi ove i clienti operano.
Nel frattempo  ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni – nel ruolo di vice presidente – acquisendo buone capacità relazionali,  padronanza della dialettica ed una buona rete di contatti personali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio obiettivo è lavorare sodo ma, con Etica ed Urbanità.
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Mario Vacca  m.vacca@gruppor1.eu
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