Cereali e dintorni. Mercati in attesa degli acquisti cinesi

Cereali e dintorni. Mercati in attesa degli acquisti cinesi

Mercati ancora stazionari ma sensibili alle esternazioni. In attesa degli acquisti cinesi che “prima o poi dovranno comperare…”

di Mario Boggini e Virgilio – Milano, 24 giugno 2020 –  Il mercato mantiene una linea piatta   e  queste sono le chiusure di ieri sera martedi 23 giugno:

Al di là dell’indice dei noli, che è salito molto a causa di una domanda forte di naviglio che sta scontando ancora notevoli problemi connessi all’emergenza mondiale Covid-19 (navi ferme in quarantena-ritardi al carico-code interminabili-container che mancano- equipaggi ridotti ecc…) il mercato continua ad essere disturbato da esternazioni varie: ”Il mercato ha tirato un sospiro di sollievo all’intervento di Trump sulla questione Cina. Ma poi sono arrivate anche precisazioni che…… l’esecuzione dei patti è lenta… che la questione Hong Kong è aperta che il covid è nato in Cina ed è stato mal gestito… Che comunque non verranno prese contromisure per far continuare lo svolgimento degli accordi ….Insomma la solita serie di dichiarazioni positive e negative che lascia sempre sconcertati” (Pellati informa)

E perciò il mercato attende gli acquisti cinesi. Infatti, giusto ieri, un funzionario di una multinazionale così commentava: “presto e comunque non tardi dovranno acquistare almeno per rifarsi le scorte…”

E Agricensus scrive al riguardo dell’accordo fase uno con la Cina:” È finita”, ha detto Navarro” e Trump immediatamente dopo su Twitter scrive; “L’accordo commerciale cinese è completamente intatto. Speriamo che continueranno a rispettare i termini dell’accordo” inoltre sempre da Agricensus“La scorsa settimana, l’ex funzionario della Casa Bianca John Bolton ha dichiarato che il presidente Trump ha esortato il cinese Xi Jinping ad acquistare milioni di tonnellate di semi di soia da agricoltori statunitensi per aiutarlo a essere rieletto – una richiesta negata da Trump”.

Da segnalare sul mercato interno la tensione del mais, specie estero non tanto evidente sul pronto ma più sensibile sulle posizioni a termine su luglio, anche il nazionale ha avuto un leggero miglioramento specie ad Est miglioramento che si indebolisce andando verso Ovest, perché in Piemonte sussiste ancora molta merce invenduta. Sul porto l’arrivo di una nave ha ridimensionato il rincaro dei giorni scorsi; sui magazzini interni si registrano rincari dove gli arrivi treno sono in ritardo, altrimenti il mercato è più tenuto ma non in fiamme.

Prime quotazioni degli orzi, deludenti per i coltivatori, primi tagli di grano tenero in Emilia fanno ben sperare e con buona qualità. Cruscami in ridimensionamento specie la crusca in farina, non quella in pellet che del resto non aveva registrato i picchi di rincaro della farina.

Le farine di soya sempre ai soliti valori 312-322 il caricabile di normale e proteica sul pronto, e 314-324 il 2021.

Ultima fiammata del seme di soya nazionale che è ormai in esaurimento. Ben tenute le farine di girasole, in leggero calo la farina di colza.

Nulla di nuovo per il mondo delle bioenergie salvo la possibilità a breve di approfittare del calo dei cruscami in farina che dovrebbero rompere la soglia di resistenza dei 130€ tonnellata.

Indicatori internazionali 24 giugno 2020
l’Indice dei noli è salito a 1617 il petrolio sfiora i 40 $/bar  e l’indice di cambio €/$ segna
1,13161 ore 8,35

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